Sensori per i camion. Nardella in campo: "Siano obbligatori con legge nazionale"

A Firenze ogni giorno accedono 275mila veicoli, il 5% sono mezzi pesanti. L’assessore Giorgetti pronto anche a firmare un’ordinanza urgente. "Ma serve una norma altrimenti fioccherebbero i ricorsi".

Sensori per i camion. Nardella in campo: "Siano obbligatori con legge nazionale"

Sensori per i camion. Nardella in campo: "Siano obbligatori con legge nazionale"

di Antonio Passanese

FIRENZE

"Ho letto la proposta di Laura", l’animatrice del gruppo ‘Tutti per Laura’ nato dopo che, a inizio settembre, la donna ha perso un piede in seguito a un incidente sui viali, "e la condivido pienamente". Per questo "saremo in prima linea per chiedere e ottenere una norma nazionale che renda obbligatori i sensori sui camion anche nelle aree urbane, proprio per aumentare il livello di sicurezza dei pedoni e anche delle persone che circolano in bicicletta o su mezzi a due ruote in generale". La proposta è spinta e sostenuta anche dal sindaco, Dario Nardella, che, a margine del Festival dell’economia civile, aggiunge: "Non dobbiamo rimanere indifferenti di fronte a questi drammi, ma essere capaci di utilizzare anche situazioni così difficili, brutte, per trovare soluzioni e migliorare e aumentare il livello di sicurezza stradale nelle nostre città". La distrazione così come la velocità, osserva, "sono le principali cause di incidenti in generale". Per questo "la nostra municipale ha, come indirizzo, quello di vigilare molto sul tema della distrazione. Ci sono sempre più persone, ad esempio, che guidano guardando il cellulare e questo è molto rischioso. Quindi dobbiamo stare attenti su tanti fronti, ma certamente le norme potrebbero aiutarci. Mettere sensori sui mezzi pesanti può essere un altro tassello di una strategia che guarda alla sicurezza stradale come un tema davvero centrale".

Anche l’assessore alla Mobilità Stefano Giorgetti si dice "favorevolissimo" ai sensori sui mezzi pesanti perché "ci aiuterebbero a salvare delle vite". Tanti, troppi gli incidenti delle ultime settimane in cui risultano coinvolti i camion, proprio per questo, "come amministrazione, abbiamo chiesto al deputato Federico Gianassi di proporre al ministero dei Trasporti di inserire l’obbligo nel Codice della Strada". Intanto Palazzo Vecchio attende di capire cosa accadrà a Milano dove dal 2 ottobre scatterà il divieto, per i mezzi pesanti sprovvisti di ’allarmi’, di accedere all’Area B. "Se lì la cosa funzionerà noi ci accoderemo. Ma vorrei ricordare che con Alia siamo stati i primi a dotare i grandi compattatori con questi sensori laterali – aggiunge l’assessore – L’unico problema è obbligare tutti a montarli".

Il Comune di Firenze potrebbe anche andare avanti con un’ordinanza "ma se non c’è una norma nazionale saremmo soggetti a ricorsi, ecco la necessità di sollecitare i nostri parlamentari". Stefano Giorgetti, però, è conscio del fatto che alla norma dovrebbero seguire dei meticolosi controlli da parte della polizia municipale così da scovare i cosiddetti "furbetti". Come? "Con lo scudo verde, che a breve entrerà in funzione, noi avremo un’analisi puntuale di tutti i mezzi che entreranno in città. E attraverso le targhe catturate dalle oltre 80 telecamere poste agli ingressi di Firenze riusciremo a capire se i tir siano dotati o meno di sensori, e a quel punto far partire i controlli e gli accertamenti". Ogni giorno a Firenze entrano 275mila veicoli e di questi almeno il 5% sono mezzi pesanti.

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