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6 ago 2022
6 ago 2022

Segnaletica incerta Ma multe vere Incrocio della discordia

Al centro del contendere le due frecce per proseguire in via Sella. L’avvocato Nistri: "Faremo ricorso e non per le 44 euro"

6 ago 2022
L’incrocio della discordia tra via De Sanctis e via Quintino Sella (quest’ultima è chiusa)
L’incrocio della discordia tra via De Sanctis e via Quintino Sella (quest’ultima è chiusa)
L’incrocio della discordia tra via De Sanctis e via Quintino Sella (quest’ultima è chiusa)
L’incrocio della discordia tra via De Sanctis e via Quintino Sella (quest’ultima è chiusa)
L’incrocio della discordia tra via De Sanctis e via Quintino Sella (quest’ultima è chiusa)
L’incrocio della discordia tra via De Sanctis e via Quintino Sella (quest’ultima è chiusa)

"Segnaletica confusionaria all’incrocio tra via De Sanctis e via Quintino Sella, a Firenze". Per questo lo studio legale Nistri di Firenze (a sua volta multato) ricorrerà contro la sanzione elevata dai vigili, raccogliendo anche le istanze di altri cittadini. "Si tratta di una sanzione tutto sommato modica, di 44 euro – spiega l’avvocato Massimo Nistri – ma ricorreremo perché non è questo il modo di fare. Se si vuole tutelare la circolazione e non le casse del Comune, il modo di operare deve essere diverso. Anche altri cittadini si sono uniti per fare un unico ricorso".

Al centro del contendere – secondo il legale –, le due frecce per indicare di proseguire in via Sella, sistemate quando la corsia di via De Sanctis è stata chiusa. "In mezzo a queste frecce – continua il legale – c’è la corsia ciclabile che sembrava, a tutti i ciclomotoristi, essere divenuta percorribile per evitare il ‘giro delle sette chiese’.

Non era così e la polizia municipale, che pare fosse intervenuta dopo alcune segnalazioni, ha ritenuto di appostarsi non all’inizio della stessa corsia, ma dopo una cinquantina di metri, per fermare i trasgressori. In pratica ogni 5 minuti, ne viene multato uno e, se si guarda da lontano, ogni ciclomotorista che si affaccia rimane interdetto. Di questi, uno ogni duetre prende la ciclabile. E la multa". Dopo le prime rimostranze, l’assetto della strada è stato cambiato, ma per poco tempo.

"Ho preso la multa martedì – continua l’avvocato Nistri – e mercoledì, all’inizio della ciclabile, sono state messe delle transenne. Sono seguite ulteriori lamentele perché l’ostacolo, soprattutto la notte, rischiava di essere pericoloso. Così giovedì le hanno tolte".

Ieri, c’erano di nuovo solo le due frecce. E ancora tanti scooteristi perplessi sul da farsi e quale strada imboccare.

Li.Cia.

© Riproduzione riservata

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