MARCO CORSI
Cronaca

Sarri e il modulo per la politica: "Deluso dai partiti, ideali finiti. Ora contano le radici e gli amici"

L’allenatore in campo per sostenere Valerio Pianigiani in corsa per sindaco a Figline-Incisa. E ricorda quella volta che era stato contattato dal Milan ma poi arrivò il ’veto’ di Berlusconi.

Sarri e il modulo per la politica: "Deluso dai partiti, ideali finiti. Ora contano le radici e gli amici"

Sarri e il modulo per la politica: "Deluso dai partiti, ideali finiti. Ora contano le radici e gli amici"

FIGLINE VALDARNO (Firenze)

"Ho ancora dei vincoli con la Lazio e quindi non posso parlare del mio futuro calcistico. Anche se, devo dire, in questi venti giorni ho sentito un mare di c…". Ha esordito così, ieri mattina, Maurizio Sarri, tornato a casa, a Figline Valdarno. L’ha fatto anche per partecipare al circolo del Matassino a un’iniziativa elettorale con uno dei candidati a sindaco, Valerio Pianigiani, in corsa per il centrosinistra. Ma senza peli sulla lingua, come suo solito, ha stoppato le domande sulla sua prossima destinazione.

Una cosa sembra certa. La sua esperienza calcistica è vicina alla conclusione. Ha infatti annunciato che tra due, massimo tre anni, chiuderà la sua carriera di allenatore. Durante la lunga chiacchierata non è mancato un riferimento al Milan di Berlusconi. Sarri, nel 2015, avrebbe dovuto allenare il Diavolo, ma si vocifera che il Cavaliere abbia poi deciso di virare su Mihajlovic per le idee considerate troppo a sinistra di Maurizio.

"Io so solo una cosa – ha puntualizzato –Il direttore generale rossonero mi strinse la mano dicendo che era fatta. Poi le cose andarono diversamente. Ma non è un cruccio. Grazie al no di Berlusconi andai a Napoli e sappiamo tutta cosa abbiamo fatto in quegli anni".

Ma, calcio a parte, è stata una mattinata piena di ricordi, nella quale il tecnico valdarnese ha ricordato un periodo molto importante della sua vita. "Ho passato tutta la mia infanzia e la mia giovinezza a Figline – ha ricordato – in più ho fatto tutte le giovanili nel Figline e ho giocato cinque anni in prima squadra. Quindi è chiaro che sono fortemente legato a questi luoghi. Perché se nella vita fai qualcosa, devi ringraziare chi ti ha cresciuto e chi ti ha creato un percorso. Ed è stata, quella, un’epoca bellissima".

Ha poi parlato del suo rapporto con David Ermini, ex vice presidente del Consiglio superiore della magistratura. "Con lui ci conosciamo da moltissimi anni – ha ricordato Sarri – Un giorno, durante una intervista alla Gazzetta dello Sport, un giornalista mi chiese di una foto scattata alle scuole elementari di Figline. In quella foto c’eravamo io e David. Gli ricordai che il maestro ci diceva che eravamo gli unici due a non capire nulla", ha detto, tra le risate generali.

E la politica? "Mi ha deluso, e ormai da tanto tempo – ha sottolineato – Mi hanno deluso i partiti e anche certi politici. Oggi si assiste ad una mancanza di ideali che è molto pericolosa. Quindi dobbiamo scegliere le persone. Ormai la mia appartenenza politica è legata solo alla ricerca di uomini e donne che possano fare del bene alla comunità. E se Valerio Pianigiani mi dice che si candida, è chiaro che io sia con lui, perché conosco la persona, il suo valore e quello che ha fatto nella vita, sempre al servizio degli altri. Quindi io non potevo che schierarmi con lui. Per quello che fatto negli ultimi 40 anni".

Sarri ha le idee molto chiare sul suo futuro. "Tra due o tre anni, quando smetterò di fare l’allenatore, ho già deciso che non farò più niente, a parte quello di dare una mano alle persone che se lo meritano".

E’ un legame molto forte quello che Lega l’ex allenatore della Lazio a Figline, anche se adesso risiede in un altro comune del Valdarno, Castelfranco Piandiscò. Non solo perché Maurizio, figlio di un operaio, Amerigo, ex ciclista dilettante e indipendente, pur essendo nato a Napoli, è cresciuto in questo angolo di Toscana, ma anche perché ha vissuto a pieno la vita sociale e associativa del paese. Nonostante la lontananza per motivi professionali. E lo dimostrano tanti aneddoti e numerose iniziative che, in questi anni, lo hanno visto coinvolto. Lui e la sua famiglia, tra cui il figlio Nicolè diventato da oggi il nuovo presidente dell’Asd Figline, dopo aver fatto parte del consiglio direttivo. Un amore vero quello tra i Sarri e la cittadina di Marsilio Ficino.

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