Refettorio di San Marco. Un mecenate per il restauro

Donati 500mila euro da Michael Scherb, fondatore di Appian Capital Advisory. La sala sarà del tutto rinnovata e sarà perfettamente fruibile per i visitatori .

Refettorio di San Marco. Un mecenate per il restauro

Refettorio di San Marco. Un mecenate per il restauro

Un delicato restauro architettonico e un completo rinnovamento dell’allestimento sono iniziati nel Museo di San Marco per ridare nuova vita al Refettorio grande, finora in parte inaccessibile a causa di un sollevamento del pavimento in cotto.

L’intervento, che durerà circa un anno, è reso possibile grazie alla donazione di circa 500mila euro effettuata da Michael Scherb, fondatore e Ceo di Appian Capital Advisory, che è alla base di un partenariato pubblico-privato per a valorizzare il patrimonio culturale italiano.

I lavori consentiranni di restaurare la sala e rinnovare completamente il suo allestimento, rimuovendo i vecchi pannelli alle pareti, restaurando l’affresco con la Provvidenza dei domenicani, sormontata dalla Crocifissione realizzato da Giovanni Antonio Sogliani e rinnovando completamente la disposizione delle opere d’arte, l’illuminazione e il sistema informativo al pubblico. Il Refettorio grande tornerà completamente visibile e perfettamente fruibile dai visitatori anche grazie a nuove didascalie e ad una nuova illuminazione realizzata secondo i più moderni standard.

Con l’allestimento del Refettorio grande si completa il rinnovo degli spazi museali del piano terreno del Museo di San Marco, unificati da moderni sistemi di illuminazione e da una coerente impostazione grafica e di comunicazione al pubblico.

"Grazie alla generosa sensibilità e all’autentico entusiasmo di Michael Scherb, che ha accettato di finanziare il nostro progetto - afferma Stefano Casciu, direttore regionale musei della Toscana del Ministero della Cultura –, possiamo proseguire nel piano di rinnovo e di rilancio del Museo di San Marco, che rappresenta forse meglio di qualunque altro luogo a Firenze il vertice del Rinascimento e del mecenatismo dei Medici nel Quattrocento. La nuova sala, completamente riallestita, e il grande affresco del Sogliani restaurato, saranno certamente ulteriori motivi per visitare questo splendido museo, uno dei luoghi più affascinanti di Firenze".

"Il mio obbiettivo è di sostenere un’istituzione culturale all’anno - dichiara Michael W. Scherb - e sono lieto di annunciare che il Museo di San Marco è la mia scelta per il 2023. Ho visitato San Marco per la prima volta da bambino e ancora di recente, dal momento che ora trascorro più tempo a Firenze. È una città che ha dato così tanto al mondo e ho intravisto subito una grande opportunità per sostenere una delle sue più grandi gemme nascoste".

Olga Mugnaini

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