
Lorenzo Tomassoli, assessore con delega alla Protezione Civile
Protezione civile in tour. È il progetto dell’assessore Lorenzo Tomassoli che sta puntando a una campagna di sensibilizzazione e formazione nei confronti della cittadinanza. Tomassoli, disaster manager certificato, è stato responsabile di protezione civile emergenza del Comune di Firenze. Alla prima esperienza da assessore, sta lavorando ad alcune innovazioni.
Tomassoli, perché portare la protezione civile in giro per la città?
"Il nostro comune è il secondo dell’area metropolitana. A livello regionale, si assesta dopo i capoluoghi di provincia e Viareggio. Abbiamo il dovere di lavorare per portare il piano delle emergenze a conoscenza dei cittadini. Lo faremo in collaborazione con il volontariato".
Qual è l’idea?
"Innanzitutto partire dai fattori di rischio. Su questo dobbiamo coinvolgere la comunità. È mia intenzione coinvolgere il volontariato per entrare nei circoli, nelle parrocchie e negli altri centri di aggregazione cittadini per spiegare il piano di protezione civile comunale nel dettaglio. Vogliamo indicare le aree attesa e come funzionano, illustrare il sistema di allertamento meteo e appunto i fattori di rischio".
Su cosa Scandicci deve tenere alta la soglia di attenzione?
"Sicuramente il rischio idraulico. Ovviamente per l’Arno e per il reticolo minore, ma anche per il sistema fognario che è stato concepito negli anni ’70 e coi fenomeni dovuti al cambiamento climatico può andare sotto pressione. Non dobbiamo sottovalutare anche il rischio sismico. Il territorio comunale è classificato in zona 3".
Non c’è solo la formazione. Quali altre azioni ritiene necessarie?
"Voglio lavorare sul patto dell’ultimo miglio e sulle aree di attesa. I cittadini devono sapere dove sono, come utilizzarle in caso di calamità, chi troveranno per dar loro assistenza. Punto a una specie di gemellaggio tra le aree d’attesa e l’associazione di volontariato di riferimento. In più stiamo valutando anche l’uso dei droni che il comune ha a disposizione, in collaborazione col collega alla polizia municipale Lorenzo Vignozzi. Droni da utilizzare non solo per ricerca dispersi, ma anche per consegnare medicinali salvavita in zona impervia o irraggiungibile in caso di emergenza".
Fabrizio Morviducci