Firenze, 13 aprile 2021 - "Fateci riaprire o riapriamo da soli!”. Lo hanno gridato sotto le finestre della prefettura le rappresentanze degli imprenditori del terziario - commercio, turismo, servizi – che sono arrivati a Firenze da tutta la Toscana. A lanciare la mobilitazione, con appuntamento in via Cavour, Confcommercio Toscana.

“Impossibile continuare a gestire oltre la disperazione di una categoria intera, che da più di un anno si sente usata come capro espiatorio della pandemia - sottolinea il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni - i nostri negozi sono chiusi ma il contagio non diminuisce, anzi. Per questo, visto che il nostro sacrificio rischia di essere inutile, abbiamo deciso di scendere in piazza prendendo come riferimento la prefettura di Firenze, che coordina tutte le prefetture toscane. Il prefetto Alessandra Guidi ha promesso di riceverci, le consegneremo un documento di richieste da far arrivare al Governo”. “Siamo chiusi da più di 14 mesi e i contagi non diminuiscono. Bisogna intervenire su altri fronti, come quello dei trasporti. Il lavoro è un diritto” aggiunge Riccardo Tarantoli, presidente Silb Confcommercio Firenze.

"Per Gilli e Paszkowski il danno del fatturato è di quasi l'80% e ci vorranno anni per tornare ai livelli pre-Covid. Noi però ora abbiamo bisogno di riaprire, il Governo ci aiuti". E' il grido d'allarme, lanciato da Firenze, di Marco Valenza, titolare dei due caffè storici in piazza della Repubblica. "Il Governo passato - ha detto Valenza - non è riuscito a darci nessun aiuto significativo, adesso lo chiediamo a questo. Ad esempio, noi abbiamo stipulato contratti di affitto sulla base dei fatturati pre Covid e dunque su una realtà che non c'è più. Siamo in crisi: o i proprietari hanno la sensibilità di rinegoziare i contratti o deve intervenire il Governo". 

Contemporaneamente a Roma, sempre Fipe-Confcommercio, rappresentata dal presidente Confcommercio Firenze Aldo Cursano, ha promosso una manifestazione in piazza San Silvestro per chiedere al governo un programma per la riapertura definitiva delle attività, alcune delle quali sistematicamente chiuse da 14 mesi, e una data certa per avviarlo.