Firenze, 15 agosto 2018 - Dopo il crollo di Genova è aumentata l'attenzione a Firenze per due ponti sull'Arno, in pieno centro storico, progettati entrambi dall'ingegner Riccardo Morandi (1902-1989), lo stesso tecnico del viadotto crollato ieri.

Sono il Ponte Vespucci e Ponte San Niccolò, uno a valle di Ponte Vecchio, l'altro a monte. Per i tecnici del Comune di Firenze sono entrambi 'sorvegliati speciali' da qualche tempo a questa parte.

Il Ponte Vespucci, vicino a caserme, sedi diplomatiche estere ed hotel di lusso, in mezzo a quartieri molto abitati e frequentati, dal 2015 è sotto costante osservazione perché i tecnici del Comune, in collaborazione con l'università, hanno rilevato un'insidiosa erosione dell'alveo del fiume Arno all'altezza della «pila in sinistra idraulica sotto piazza Cestello con scalzamento dei pali di fondazione».

Nel 2016 sono state fatte prove di carico con mezzi pesanti in base a cui è stato stabilito che non possono transitare mezzi con carico superiore a 20 tonnellate. Ma questo limite alla transitabilità non basta. E l'ultima prova dinamica, del 12 luglio scorso, ha convinto il Comune a realizzare velocemente interventi strutturali per il consolidamento delle fondazioni al ponte. I relativi lavori devono partire il prossimo settembre.

Interventi da fare anche per Ponte San Niccolò, altra opera di Morandi a Firenze: i tecnici del Comune, secondo quanto si apprende, sanno di dover procedere a una importante manutenzione dei giunti. Questo ponte collega il monumentale viale che scende da piazzale Michelangiolo alla cerchia dei viali di circonvallazione che delimitano tutto il centro storico ed è fondamentale per la distribuzione del traffico in movimento dal versante sud della città.