BARBARA BERTI
Cronaca

Pergola, Massini si defila: "Il mio lavoro è all’estero". I soci aspettano il cda

Mercoledì prossimo l’assemblea: oltre a far tornare i conti serve ritrovare armonia. Una cosa è certa: i tagli ci saranno visti i minor contributi pubblici.

Pergola, Massini si defila: "Il mio lavoro è all’estero". I soci aspettano il cda

Pergola, Massini si defila: "Il mio lavoro è all’estero". I soci aspettano il cda

"Io al posto di Accorsi? Mai saputo nulla di ufficiale né di concreto". Taglia corto Stefano Massini, drammaturgo e scrittore fiorentino - campigiano per l’esattezza- sulla possibile candidatura alla direzione artistica della Pergola di Firenze, il teatro più prestigioso della città. Il contratto dell’attore Stefano Accorsi è in scadenza il prossimo 31 dicembre e la Fondazione Teatro della Toscana - che riunisce i teatri della Pergola, di Rifredi ed Era di Pontedera, oltre al Goldoni e alla Scuola per attori in Oltrarno guidata da Pierfrancesco Favino - dovrà decidere se confermarlo o sostituirlo. E la seconda strada sembra già imboccata per una mera questione economica. Il suo contratto è da 100mila euro l’anno e la Fondazione deve rivedere i costi anche alla luce dei minori contributi pubblici (in primis il taglio di quello per Rifredi), questione su cui anche la Regione fa sapere che serve trovare un nuovo equilibrio.

Tra i nomi più accreditati per la direzione artistica della Pergola c’è, appunto, quello del volto noto di La7 e "Piazza Pulita", auspicato anche da Gabriele Gori, direttore generale della Fondazione Cr Firenze (uno dei sette soci del teatro). "Il mio lavoro è all’estero per massima parte. Sono pieno di impegni internazionali" fa sapere Massini che ribadisce di non aver ricevuto al momento alcuna comunicazione o convocazione. Se è vero che manca relativamente poco alla fine del mandato di Accorsi è anche vero che mercoledì prossimo è prevista l’assemblea del cda e, a seguire, l’assemblea dei soci della Fondazione (Ministero della Cultura, Regione Toscana, Città Metropolitana, Comune di Firenze, Fondazione Cr Firenze e Fondazione Peccioli Per). Un doppio appuntamento importante e decisivo tanto che al momento la maggioranza dei soci resta in silenzio. Il direttore generale Marco Giorgetti - riconfermato fino al 2027 - si limita a un "aspettiamo le decisioni dell’assemblea". Gli fa eco il Comune di Firenze (secondo socio per importanza) che tramite l’assessore alla Cultura e vicesindaca Alessia Bettini ribadisce "attendiamo l’assemblea dei soci". Insomma tanto dipende dal Consiglio le cui proposte e decisioni dovranno passare poi dai soci. Otre a far tornare i conti serve trovare un nuovo equilibrio all’interno della Fondazione, senza perdere di vista la mission, ovvero restituire al teatro il suo ruolo di fattore attivo nella società, di motore della partecipazione critica agli eventi della società.

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