Aereo (foto repertorio)
Aereo (foto repertorio)

Firenze, 19 aprile 2019 - Arrivò alla destinazione finale 13 ore dopo rispetto al previsto, perché aveva perso una coincidenza per colpa del ritardo di trenta minuti del primo aereo. Il tribunale di Firenze ha condannato la compagnia aerea al risarcimento del danno patito dal passeggero, un medico diretto a Marsiglia.

Ne dà notizia Rimborsovoli.it, portale dedicato alla tutela gratuita dei viaggiatori: il giudice di pace di Firenze (nella sentenza n. 1139 dell’8 aprile 2019) ha infatto accolto i legali del sito e condannato la Klm a risarcire il danno patito, ribadendo un principio della Corte di Giustizia Europea. La «vittima», un medico e docente universitario di oftalmologia, in viaggio per motivi di lavoro, a causa del ritardo di 30 minuti del volo Firenze-Amsterdam, perse il volo in coincidenza che da Amsterdam doveva portarlo a Marsiglia, dove giunse soltanto il giorno successivo, con oltre 13 ore di ritardo.

In giudizio, Klm Royal Dutch Airlines aveva rilevato l’insussistenza del diritto alla compensazione ritenendo «insignificante» il ritardo di 30 minuti del primo volo con cui il passeggero era giunto ad Amsterdam. In particolare, la compagnia eccepiva che «tale esiguo ritardo», che ha comportato la perdita della coincidenza all’aeroporto di Amsterdam, «non può essere considerato responsabilità del vettore», ma – secondo Klm – addebitabile al «comportamento imprudente» del passeggero, il quale non avrebbe prestato la diligenza dovuta (art. 1176 cod. civ.) «nel prevedere i tempi necessari per l’imbarco sui voli internazionali, certamente più lunghi rispetto ai voli nazionali». Tesi non accolta dal giudice Sonia Salerno.