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28 feb 2022

Adesso le baby gang fanno paura. "Genitori, controllate i telefoni"

Il procuratore dei minori Sangermano: "La pandemia ha allargato il disagio. Ma dai ragazzi anche esempi positivi"
 

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Antonio Sangermano

Firenze, 1 marzo 2022 -  Le ultime relazioni illustrate in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2022 hanno fatto emergere nitidamente il fenomeno delle “baby gang”. E anche le cronache fiorentine, confermano l’esistenza di atteggiamenti delinquenziali che hanno per protagonisti minori.
 

Dottor Antonio Sangermano, quali sono le considerazioni del capo della procura dei minori?
"La devianza giovanile trova spesso radice nel disagio socio -familiare ed un malinteso senso della forza, intesa quale predominio. Il bullismo e le baby - gang sono figlie di questa funesta fascinazione. I ragazzi utilizzano i coetanei vulnerabili o più esposti come specchi in cui guardarsi agire e prevalere".
 

E’ una situazione che si registra a Firenze, o anche in altri centri?
"Anche nel distretto toscano si sta registrando un pericoloso diffondersi delle cosiddette baby gang, per lo più composte da minorenni dediti a rapine per pochi euro o altri beni. La rapina non ha una mera finalità predatoria ma vieppiù quella di segnare un predominio violento sui coetanei. La rete rilancia spesso modelli negativi che i ragazzi metabolizzano , ho già detto in altro occasioni che la Rete “si sta fascistizzando”, non in senso ideologico ma antropologico".
 

Sono fenomeni che si possono collegare ai due anni di pandemia vissuti da questi adolescenti?
"Certamente sì, la pandemia ha creato una sorta di compressione, come una amputazione esistenziale, che oggi sfoga una conflagrazione evidenziata dall’aumento di determinati reati minorili e dall’allargamento dell’area del disagio giovanile".
 

I giovani e giovanissimi che si macchiano di questi reati, che tipo di famiglie hanno alle loro spalle? Può essere “solo” colpa dei genitori se un ragazzo prende una strada sbagliata?
"I genitori non debbono abdicare al proprio ruolo, per esempio trascurando di controllare i cellulari dei figli minorenni, spesso vere gallerie dell’orrore, tra video pedopornografici, cosiddetti best gore , ovvero video di esecuzioni e condotte atroci e chat apologetiche di sessismo, abilismo ed omofobia. Ma anche la scuola è lo stesso diritto minorile debbono riscoprire una parola chiave per ogni maieutica esistenziale: rigore. A volte punire, in maniera proporzionata e umana, è necessario. Perdonismo e giustificazionismo alimentano la devianza".
 

Emergono anche storie o condotte positive da questi fatti di cronaca nera?
"Certo, come per esempio il caso di una ragazzina che ha difeso un amico non vedente dall’aggressione di alcuni coetanei. Un atto atroce cui si è contrapposto il coraggio di una ragazza".
 

Stefano Brogioni

© Riproduzione riservata

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