Non ci resta che il Monni. E torna in scena Pinocchio

Al via "Gustose Visioni" per l’80esimo anniversario della nascita dell’attore . Stasera si parte con la favola del burattino di legno in versione moderna.

"E’ finito il ricreativo, si principia il culturale": sono le famose parole pronunciate da Renzo Forconi nel film "Berlinguer ti voglio bene", una delle tre pellicole in programma nella mini rassegna "Non ci resta che il Monni", dedicata al sempre amato Carlo Monni in occasione dell’ottantesimo anniversario dalla nascita dell’attore di "Champs sur le Bisance" o Campi Bisenzio. Una rassegna organizzata dall’associazione culturale Conte Mascetti e denominata "Gustose visioni". Si tratta, infatti, di un appuntamento a cadenza settimanale, la domenica sera a partire dalle 20, presso la storica Saletta Carlotti del Circolo Ricreativo 25 Aprile in via Bronzino a Firenze. Appuntamento che unisce le proiezioni cinematografiche della commedia italiana anni ‘70 e ‘80 con la buona cucina per una serie di serate di condivisione, buon umore e convivialità. Si comincia oggi con "Fermi tutti, questo è uno spettacolo: Pinocchio", che fra l’altro quest’anno festeggia i 25 anni dalla prima teatrale della favola del burattino di legno in versione moderna (la proiezione comincia alle 21 ed è anticipata dalle "Penne alla Mangiafuoco"); si prosegue domenica 22 con "Berlinguer ti voglio bene", con "Bozzone" e Mario Cioni preceduti in questo caso dalle "Pappardelle alla cinghialona", per finire domenica 29 con "Non ci resta che piangere", capolavoro di Roberto Benigni e Massimo Troisi in un viaggio nello spazio e nel tempo dal passaggio a livello del 1984 all’attraversamento della dogana del 1492 e i "Fusilli alla Savonarola". Tre serate esilaranti per rivivere una comicità che con il passare degli anni è andata perduta e, perché no, riscoprire tutta una serie di battute che hanno fatto la storia del cinema italiano. Primo piatto a tema, vino e proiezione del film 15 euro, per informazioni e prenotazioni (obbligatoria) www.contemascetti.itgustosevisioni.

Pier Francesco Nesti