"Il cuore si scioglie": coperte per i senza fissa dimora
"Il cuore si scioglie": coperte per i senza fissa dimora

Firenze, 1 marzo 2018 - Martedì sera, come fanno in altre giornate anche altri amici, quelli di Sant'Egidio hanno preparato la cena per i senza fissa dimora e sono andati a portargliela, laddove vanno vagando o trovano un riparo. Ci sono alcuni che nonostante il freddo, il gelo e poi la neve, non riescono a superare quella linea di frontiera che un po' li separa dagli altri, per mille motivi, peraltro non banali, preferiscono stare per strada. E allora la Fondazione 'Il Cuore si scioglie' ha donato delle coperte e indumenti invernali alla Comunità di Sant’Egidio che li sta distribuendo in questi giorni, nel cuore della città ma anche nella zona di Brozzi e Le Piagge.

Insomma il vento gelido Buran non ha fermato la solidarietà. Sant'Egidio ha aperto da domenica sera la sua sede a dieci persone senza fissa dimora individuate e invitate a passare la notte in un posto sicuro. Nel frattempo il martedì, dalle 19 alle 20, e il sabato dalle 17 alle 19, raccoglie in via della Pergola 8 coperte, sacchi a pelo e anche felpe, piumini, tute da ginnastica, scarpe pesanti da uomo e in buone condizioni.

E in questi stessi orari chi vuole può aiutare a preparare e a distribuire la cena ai senza fissa dimora. Nel frattempo 'Il cuore si scioglie' ha portato avanti con la piattaforma Eppela (https://www.eppela.com/it/projects/17656-amici-per-strada) la raccolta di fondi al progetto 'Amici per strada' della Comunità per garantire pasti e sostegno tutto l'anno ai senza fissa dimora (e anche la guida 'Dove dormire, mangiare, lavarsi', bussola per orientarsi nella Firenze che sta vicino). Un sostegno che parte dal ricordo del nome, talvolta l'unica cosa che rimane a chi vive per strada. O a chi ci viveva: come il grande amico Vezio, il primo degli amici per strada di Sant'Egidio, che lo ha ricordato insieme a tutti quelli che sono scomparsi negli anni scorsi in una messa nella chiesa di Santa Maria dei Ricci: Maura, Antonio che sognava di fare il pasticciere, Dragana fuggita dalla Croazia, e tutti gli altri, petali di un fiore fragile e bellissimo.

Michele Brancale