Gianni Messeri, ricercatore del Cnr Ibimet e del Lamma
Gianni Messeri, ricercatore del Cnr Ibimet e del Lamma

Firenze, 9 gennaio 2019 - Da giovedì 10 gennaio e nei prossimi giorni niente più nebbia grazie a venti secchi che diminuiranno l'umidità dell'aria. Ma perché si forma questo fenomeno atmosferico? Ce lo spiega Gianni Messeri del Lamma

Che cos'è la nebbia e perché si forma?

"La nebbia che abbiamo in questi giorni è legata alla perdita di calore che abbiamo durante la notte. La massa d'aria perde calore e diminuisce la sua capacità di trattenere umidità come vapore acqueo. Quando si raggiunge la temperatura di condensazione questa umidità in eccesso condensa in tante piccole goccioline di acqua che limitano la visibilità e creano il fenomeno della nebbia. Per avere questo tipo di fenomeno occorrono due condizioni importanti: la prima è avere il cielo sgombro da nubi, tipico delle situazioni di alta pressione, e assenza di venti, condizioni necessarie ad avere un abbassamento della temperatura efficiente; la seconda è avere sufficienti tassi di umidità. Le nebbie più compatte si formano infatti vicino ai corsi d'acqua, nel nostro territorio per esempio lungo la valle dell'Arno, lungo la valle della Sieve. A livello più generale la Valpadana, che è attraversata dal Po ed è ricca di corsi d'acqua e umidità".

Perché proprio in questi giorni?

"In questi giorni si stanno verificando queste condizioni e si determina quindi la formazione di consistenti banchi di nebbia. Questo fenomeno è indice di una conversione termica molto efficace che ha, come ulteriore effetto negativo, quello di favorire anche l'accumulo degli agenti inquinanti nei bassi strati".

Come mai si forma proprio nella piana fiorentina?

"Dipende dalle caratteristiche meteo di questi giorni: una zona molto umida, dove il vento in questi giorni non riesce a entrare in maniera efficiente, il cielo è senza nubi. Durante la notte la temperatura si abbassa, c'è molta umidità e quindi il vapore acqueo condensa e forma la nebbia".

Quali sono le previsioni per i prossimi giorni?

"Già a partire da giovedì la nebbia sarà un fenomeno molto meno frequente. Entreranno dei venti deboli o moderati e molto secchi che cambieranno la massa d'aria, diminuendo l'umidità della superficie".