Dario Nardella
Dario Nardella

Firenze, 23 novembre 2020 - "Se le cose vanno bene, a gennaio credo che potremmo prendere in considerazione la riapertura delle superiori". E' il sindaco di Firenze, Dario Nardella, a fissare quest'orizzonte per il prosieguo dell'anno scolastico. Questione di precedenze, osserva, inserendosi sulle polemiche che si sono sollevate per la riapertura degli impianti sciistici: "Dobbiamo stabilire delle priorita'" e "la prima e' la scuola", sottolinea nel corso di una diretta Facebook, spiegando che portera' la posizione al tavolo con i sindaci delle Citta' metropolitane convocato mercoledi' dal ministro dell'istruzione, Lucia Azzolina. Il problema "è come gestire le scuole, non riaprire le funivie. Se si tratta di allentare sulle restrizioni si cominci a ragionare della scuola, poi viene tutto il resto". E prima di "funivie e seggiovie parliamo di teatri, cinema e musei". Scuola, cultura, infine il divertimento, scandisce la tabella di marcia che in mente. Anche se precisa: serve "massima attenzione verso chi lavora nel mondo del tempo libero. Chi sta soffrendo va aiutato non con un contentino", cioe' "aprire ogni tanto, ma con veri e propri ristori economici, come stanno facendo i decreti del governo.

E ancora di piu': aiutandoli sulle tasse, con un piano strutturale per l'anno prossimo", sostenendo "i lavoratori". Nardella, quindi, torna sul capitolo scuola, affrontandolo stavolta sul fronte dei trasporti: "Dovremo essere pronti. Come Citta' metropolitana avevamo inserito 77 corse in piu' a settembre, per 27 pullman. Non bastava, quindi avevamo previsto di aggiungere 15 mezzi per altre 40 corse". Tuttavia "e' necessario che il governo aiuti i sindaci e gli enti locali per rafforzare il trasporto pubblico urbano. Peraltro abbiamo lanciato la proposta di prevedere le guardie giurate alle fermate piu' affollate, i cosiddetti tutor. Idea piaciuta alla Regione che speriamo possa partire".