Musica e carità dai Vanchetoni

Ippolito Galantini fondò nel 1602 la Confraternita di San Francesco e della Dottrina Cristiana, che ancora oggi, dopo oltre quattro secoli, è impegnata nella carità e nell'educazione evangelica dei bambini. Martedì prossimo, l'Oratorio di via Palazzuolo ospiterà il concerto del coro La Martinella.

È stato tutto merito di Ippolito Galantini se ancora oggi, dopo oltre quattro secoli, Firenze può ancora andare orgogliosa di una Confraternita attiva nella carità. Il tessitore, dopo essersi istruito religiosamente nella scuola gesuitica di San Giovannino, venne scelto nel 1582, a soli diciassette anni, come guardiano della scuola di dottrina per l’insegnamento del catechismo ai fanciulli, istituita dal cardinale Alessandro de’ Medici in ottemperanza alle prescrizioni del concilio di Trento. Il luogo delle riunioni era quello della cappella di San Benedetto accanto alla chiesa di Santa Lucia sul Prato, già utilizzato dalla locale Compagnia del Sacramento. Galantini organizzò la scuola di catechismo in maniera eccellente, dividendola in classi distinte per età. Sulla base di questa esperienza e del successo riscontrato, il Galantini cercò una nuova sede, più ampia, per la sua attività, ottenendo un terreno, trasformato poi in Oratorio, in via Palazzuolo dai frati francescani di Ognissanti e fondando, il 14 ottobre 1602, la confraternita chiamata “di San Francesco e della Dottrina Cristiana”. Divenne presto nota per il fervore devozionale e per l’intransigenza morale che instradava i fanciulli, soprattutto quelli delle classi più povere, dei lavoratori che erano costretti a lasciarli soli la maggior parte della giornata, e di strada, verso una vita più coscienziosa e regolare. Nel 1619 il fondatore morì e da allora i confratelli, che erano laici al pari dello stesso Ippolito, si dedicarono assiduamente all’assistenza dei poveri e all’educazione evangelica dei bambini, godendo di grande prestigio. I confratelli erano noti per l’atteggiamento sempre serio e riservato, soprattutto nelle processioni, tanto che vennero soprannominati popolarmente i “van-chetoni”, cioè quelli che vanno cheti, in silenzio. Oggi, in maniera diversa dal passato, ma sempre efficace, la confraternita presieduta da Stefano Cecconi, è impegnata nel sostegno alle famiglie con una serie d’iniziative. La prossima, martedì prossimo alle 19 nell’Oratorio di via Palazzuolo, è il concerto del coro La Martinella, a cura del Rotary Club Fiesole. Ingresso libero, offerte graditissime.

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