REDAZIONE FIRENZE

"mancano i soldi"

L'assessore regionale alla salute critica il governo per le risorse insufficienti per la sanità in Toscana, mentre l'eurodeputato di FdI difende l'incremento di fondi. Polemiche in vista delle elezioni regionali.

L'assessore regionale alla salute critica il governo per le risorse insufficienti per la sanità in Toscana, mentre l'eurodeputato di FdI difende l'incremento di fondi. Polemiche in vista delle elezioni regionali.

L'assessore regionale alla salute critica il governo per le risorse insufficienti per la sanità in Toscana, mentre l'eurodeputato di FdI difende l'incremento di fondi. Polemiche in vista delle elezioni regionali.

"Sul piano nazionale, le risorse vere, aggiuntive rispetto al passato, arrivano a circa 800 milioni, con i quali dovremmo coprire gli effetti dell’inflazione, una spesa farmaceutica che tende a lievitare e contenere le liste di attesa. Credo che siano state tradite tutte le promesse fatte nelle settimane scorse in cui erano stati annunciati 3, addirittura 4 miliardi di risorse aggiuntive per la sanità. Per la sanità la peggior manovra di sempre". Così l’assessore regionale alla salute, Simone Bezzini. "I valori nominali aumentano - insiste - ma quelli reali diminuiscono per l’incremento di alcuni fattori di costo. Chiedo al governo e in particolare al ministro Schillaci, un ripensamentoe". A fargli eco il segretario del Pd toscano, Emiliano Fossi. "Questo governo disinveste in sanità e saranno più toccate quelle regioni, come la Toscana, che hanno un impianto di sanità pubblica universalistica – ha detto a Rtv38. Immediata la replica dell’eurodeputato di Fratelli d’Italia, Francesco Torselli. "È facile notare – ha detto - che la manovra porta in Toscana, e nella sanità italiana, più soldi rispetto al passato. Anzi, segna addirittura un record di risorse. Allora perché Giani, Bezzini e Fossi dicono il contrario? Il primo motivo è che ormai si sentono in campagna elettorale per le regionali 2025. Il secondo è che lo scorso anno la Regione ha aumentato l’Irpef giurando che sarebbe stato ‘una tantum’. In realtà mentivano".

Lisa Ciardi