ROSSELLA CONTE
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Cronaca

Lungarno del Tempio, mamma e figlia aggredite e prese a bottigliate: “Tanta paura”

Il racconto della 15enne aggredita con una coetanea nel giardino Caponnetto

Sul posto è intervenuta la polizia

Sul posto è intervenuta la polizia

Firenze, 30 luglio 2024 - Erano circa le 20 quando due ragazzine di 15 anni, che stavano passeggiando nei giardini Caponnetto, sono state aggredite e prese a bottigliate da un uomo marocchino di 25 anni. L'episodio è accaduto domenica sera e sul posto è arrivata la polizia.

Secondo quanto raccontato, le due 15enni per cercare di sfuggire all'uomo che le aveva prima avvicinate per invitarle a comprare hashish e poi seguite per alcuni metri avrebbero cercato riparo nel piccolo locale all'interno del Giardino. "Se non fosse stato per il mio dipendente che ha cercato di bloccare quell'uomo in preda alla furia sarebbe finita molto male" racconta Daniele Coppini, titolare del chiosco e presidente dell'associazione Gli Amici dei Lungarni Fiorentini.

Secondo quanto ricostruito, infatti, non appena il dipendente, un 30enne marocchino, ha visto le due 15enne in difficoltà, senza pensarci si è avvicinato al connazionale 25enne per dirgli di smetterla. "Gli ha detto "questo è un parco e loro sono minorenni". Lui allora con gli occhi pieni di rabbia lo ha scansato ed è venuto verso di me con un pugno. Sembrava volesse colpirmi, ho avuto tanta paura" racconta una delle due 15enni. Il dipendente del chiosco allora ha cercato di fermarlo ed è nata una colluttazione al termine della quale il 25enne è riuscito a sfuggire. Recuperato il suo zaino ha poi iniziato a tirare contro la 15enne alcune bottiglie di vetro rotte. "Mia madre, che nel frattempo si è avvicinata, ha cercato di farmi da scudo - racconta la 15enne - ma è riuscito a colpirmi comunque. Sia il dipendente del chiosco che un cliente cercavano di fermarlo e sono rimasti entrambi feriti. È stato terribile, quell'uomo voleva farmi male, ora ho tanta paura a uscire di casa".

Quando i due clienti, le due 15enni, la madre e il dipendente, non senza fatica, sono riusciti a mettersi al sicuro all'interno del chiosco, il 25enne marocchino non si è arreso. Ha preso tutto quello che c'era nel cestino della spazzatura e ha cominciato a tirarlo contro il bandone. Solo l'arrivo della polizia ha riportato la situazione alla normalità. La 15enne e il dipendente 30enne sono stati trasportati a Santa Maria Nuova, la prima dimessa con 7 giorni di prognosi, il secondo con 30. Anche il 25enne è finito in ospedale per aver riportato diverse ferite. Saranno le indagini della polizia a ricostruire l'accaduto e a chiarire eventuali responsabilità. "Quanto accaduto è vergognoso - conclude Coppini -, occorre un'azione forte di contrasto e prevenzione. Lo Stato deve aiutare queste persone a integrarsi. Come associazione ci stiamo battendo da anni per riqualificare il giardino".