L’ultimo saluto a Filippo Gabriele. In basilica i funerali del 33enne

Il giovane è morto in Alto Agide dopo essere andato a sbattere contro un guardrail venerdì mattina. La salma restituita subito alla famiglia. Il dolore della comunità e il cordoglio delle istituzioni .

L’ultimo saluto a Filippo Gabriele. In basilica i funerali del 33enne

L’ultimo saluto a Filippo Gabriele. In basilica i funerali del 33enne

Oggi alle 16 Impruneta saluta per l’ultima volta il "suo" Filippo Gabriele, ucciso a 33 anni da un incidente sulla superstrada Merano-Bolzano in Trentino. Probabilmente un colpo di sonno dopo un ritrovo tra amici, ha fatto schiantare l’auto che guidava contro un guardrail intorno alle 5,15 di venerdì mattina.

L’intervento dei vigili del fuoco e dell’ambulanza locali non ha potuto fare niente: l’auto si è distrutta senza lasciargli scampo. La notizia ha suscitato commozione, incredulità e sgomento a Impruneta, dove il giovane era molto attivo e conosciuto insieme alla sua famiglia la quale, in questa immensa tragedia, vuole nel nome di Filippo fare del bene ad altri: ha infatti chiesto di non portare fiori al funerale nella basilica, ma di fare una donazione benefica.

Le associazioni scelte dai genitori, il fratello gemello e la sorella sono gli Angeli della Città, associazione di volontariato fiorentina che aiuta famiglie in difficoltà con la distribuzione di cibo e generi di prima necessità, e il Progetto Agata Smeralda, che promuove l’adozione a distanza e garantisce alimentazione, protezione, istruzione e cure sanitarie ai bambini. Filippo amava il surf e il basket e amava viaggiare: il suo lavoro di barman lo aveva portato fuori dal paese e anche dall’Italia per molto tempo. Ma ora sapere che non rientrerà da questo ultimo viaggio - che lo aveva riportato sulle Dolomiti dove aveva lavorato per qualche tempo durante la pandemia - sembra davvero impossibile. In tanti lo piangono, a partire dal suo rione Sante Marie col quale, se si trovava a Impruneta, da sempre partecipava alla Festa dell’Uva e a qualsiasi evento e di cui indossava orgogliosamente il colore blu. Lo piange anche il sindaco Riccardo Lazzerini che ricorda due episodi in cui il giovane ha salvato vite umane: "Una in pieno lockdown quando a San Candido fece uscire una famiglia di quattro persone da una casa in fiamme, l’altra un anno fa quando con un collega salvò un uomo che si voleva buttare da un ponte. Era un ragazzo speciale. Piangiamo un nostro compaesano a cui volevamo bene e ci stringiamo alla sua famiglia" conclude il sindaco Lazzerini.

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