Letizia Agnoloni (Fotocronache Germogli)
Letizia Agnoloni (Fotocronache Germogli)

Signa (Firenze), 12 luglio 2019 - E' una delle 70 artiste selezionate in tutto in mondo per una grande mostra dedicata all’uncinetto, al 9 al 10 agosto a Trivento, in Molise. Se vi immaginate centrini e merletti siete lontanissimi. Quelle di Letizia Agnoloni, 47 anni, di Signa, impiegata e tre volte mamma, una passione infinita per l’uncinetto, sono vere e proprie creazioni in cotone e filati.

A Trivento, città italiana dell’uncinetto, porterà un’installazione con due enormi ali di farfalla ma le sue creazioni comprendono una collezione di 365 fiori diversi uno per ogni giorno dell’anno, e ancora pupazzi, oggetti d’arredamento e personaggi dei fumetti.

«Ho imparato la maglia e l’uncinetto da bambina da mia mamma – spiega – che a sua volta aveva ereditato questa abilità da mia nonna. Preferisco l’uncinetto, è più facile da portare in giro. Così realizzo le mie creazioni ovunque: sulla spiaggia, in macchina... È il mio antistress».

Negli anni Letizia ha affinato molto le sue abilità: «Amo fare pupazzi con la tecnica dell’amigurumi, ma mi sono appassionata anche al free-form, l’uncinetto senza schemi: una sorta di pittura con il filato. Seguo un’artista russa, Katika, che realizza ritratti e sto cercando di fare altrettanto. È la prima volta che partecipo a una mostra e sono felice di essere insieme ad artiste di assoluto livello, inclusa la stessa Katika. Recentemente sono stata protagonista di alcuni yarn-bombing, una forma di arte di strada che prevede di decorare un pezzo di città con oggetti e ricami. Spariscono presto, ma fa parte del gioco».

Oltre all’Italia, rappresentata da Letizia e da altre artiste, a Trivento arriveranno ‘maghe dell’uncinetto’ da 21 Paesi, dalla Francia alla Finlandia, da Israele agli Usa al Brasile. Le loro opere animeranno strade e piazze.