La tessitura distrutta: "Un lago sui macchinari. Danni per 50mila euro"

Gianni Ronconi, titolare di una tessitura in via Pantano a Campi Bisenzio, da ieri è a spalare fango e pulire insieme alla sorella, ai due collaboratori e a tutta la famiglia. L’azienda è in via Pantano 16g, nella zona industriale di Capalle e tutte le ditte della strada hanno lo stesso problema: fogne ancora da vuotare e montagne di detriti da rimuovere. Oltre a Ronconi vi sono il brand Montezemolo, la Stiavelli Irio, altre aziende meccaniche, colorifici.

"L’acqua ha raggiunto oltre un metro di altezza – racconta Ronconi – e ha praticamente ricoperto i telai. Solo grazie alle jeep siamo riusciti ad arrivare e ci siamo messi a pulire, prima a svuotare come si poteva dall’acqua ma si è creato nel piazzale un altro lago che deve essere svuotato. Le fogne sono piene e in tutta questa zona industriale non si è visto nessuno a pompare acqua. Avevamo tanta merce pronta ed è tutto da buttare. Purtroppo, il nostro lavoro è conto terzi e quindi l’assicurazione non risarcisce perché la merce non è di nostra proprietà. I telai appena saranno asciutti dovranno essere controllati e accesi ma non è detto che funzionino. Sarà dura ripartire. Quindici anni fa abbiamo superato un incendio, ora l’acqua. Noi ce la stiamo mettendo tutta ma senza un aiuto per pulire il piazzale non sarà possibile togliere il fango e i detriti. Lo chiedo anche a nome di tutte le aziende di via Pantano".

Via del Pantano è dietro il centro commerciale I Gigli. La tessitura di Gianni Ronconi è associata alla Cna di Prato che sta contattando le ditte per quantificare l’accaduto e fornire poi assistenza per la documentazione dei danni.

M.S.Q.

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