È un segno ulteriore di vicinanza e comunione con la cattedra di San Pietro, quello che da dopodomani, domenica, rivestirà l’arcivescovo Gherardo Gambelli. In una solenne liturgia, alle 18, nella cattedrale di Santa Maria del Fiore, l’arcivescovo Petar Rajic, nunzio apostolico per l’Italia, imporrà il pallio al nuovo pastore della Chiesa fiorentina. Si tratta del paramento liturgico proprio del Papa, il cui uso viene concesso agli arcivescovi metropoliti, ai primati e al patriarca latino di Gerusalemme come segno della collegialità e della sussidiarietà nell’esercizio del governo della Chiesa. Fatto di lana, rappresenta l’agnello portato sulle spalle, come simbolo dell’ufficio del vescovo, chiamato a essere buon pastore. Nei primi secoli i pontefici usavano una vera pelle di agnello poggiata sulla spalla. Poi entrò nell’uso un nastro di lana bianca, intessuto con pura lana di agnelli. Il nastro portava alcune croci, che nei primi secoli erano in nero, oppure talvolta in rosso. Il pallio degli arcivescovi metropoliti, nella sua forma presente, è una fascia di lana bianca decorata con sei croci nere.
Monsignor Gambelli aveva ricevuto il pallio dalle mani di papa Francesco lo scorso 29 giugno, solennità dei santi Pietro e Paolo, insieme a tutti i nuovi arcivescovi, ma non l’imposizione solenne, che dal 2015, per volontà del Santo Padre, non si svolge più in Vaticano, ma nelle arcidiocesi, per favorire al massimo la partecipazione della comunità religiosa e civile. È un ulteriore inizio di un cammino che vede l’arcivescovo Gherardo impegnato senza pause nel suo nuovo ruolo. A parte le liturgie, stamani alle 10,30 in Duomo presiederà la Messa di Ognissanti, animata dalla musica della Missa Solemnis di Mozart con orchestra, coro e solisti del Conservatorio Cherubini, la sua agenda è strapiena e alcuni appuntamenti sono particolarmente significativi. A proposito del dialogo interreligioso, monsignor Gambelli, lunedì alle 21, sarà al teatro La Fiaba della parrocchia dell’Isolotto per l’incontro con l’imam Izzedin Elzir e il responsabile nazionale per il dialogo interreligioso dell’Unione delle comunità islamiche italiane, Hamdan Al Zeqri.