Il "Pronto badante" rifinanziato, ma servizio sospeso fino a luglio. Giani promette tempi più brevi

Dev’essere riorganizzato per permettere l’ampliamento dell’albo regionale dell’assistenza. Spinelli: "Un modo per garantire le famiglie e per tutelare gli operatori dal lavoro nero".

Il "Pronto badante" rifinanziato  Ma servizio sospeso fino a luglio  Giani promette tempi più brevi

Il "Pronto badante" rifinanziato Ma servizio sospeso fino a luglio Giani promette tempi più brevi

Firenze, 8 maggio 2023 – Ha funzionato bene il servizio "Pronto badante", un intervento di sollievo che la Regione ha attivato nel 2016: consente di avere servizi di sostegno nel momento in cui si presenta, per la prima volta, una situazione di fragilità. Il servizio informa e orienta la famiglia e la persona anziana sui servizi territoriali a disposizione e sugli adempimenti amministrativi necessari. Perché in effetti si procede per tentativi ed errori. In mezzo a mille difficoltà. Perché è complicato scegliere e districarsi in una selva di burocrazia. Ed è anche doloroso, per tante ragioni, il momento in cui le famiglie si trovano davanti al fatto che i loro anziani non sono più in grado – totalmente o parzialmente – di svolgere le attività quotidiane.

Con il servizio "Pronto badante" si riceve supporto nella scelta di badanti, la Regione paga trenta ore (300 euro) a un operatore selezionato nell’albo: un momento di prova, per capire se la soluzione può funzionare. E’ intenzione della Regione ampliare l’albo regionale dei badanti: adesso ce ne sono tremila accreditati. Cresceranno, grazie a un rapporto con i centri per l’impiego. "E’ un modo per tutelare le famiglie che possono avere garanzie sull’operatore e per garantire l’operatore stesso dallo sfruttamento del lavoro nero", spiega l’assessora regionale al welfare Serena Spinelli.

Tutto bello, il problema è che il servizio "Pronto badante" è stato sospeso l’11 aprile perché erano finiti i fondi. Come si legge sul sito della Regione ripartirà indicativamente nel mese di luglio. Ma nel frattempo? Le necessità non aspettano. "Questo è un servizio di sostegno e lo abbiamo rifinanziato con due milioni di euro, quindi ci crediamo – spiega Spinelli – Ma lo dobbiamo riorganizzare, poi ripartirà. Nel frattempo restano attivi tutti gli altri servizi". Ma chi ha bisogno subito? Il governatore toscano Eugenio Giani fra un passo avanti e promette, "che trattandosi di una rioganizzazione, ci impegniamo a riattivare il servizio fra un mese". Il servizio prevede la presenza di un operatore autorizzato che diventa un punto di riferimento: offre informazioni sui percorsi attivabili e garantisce un primo sostegno economico per l’attivazione di un rapporto con un badante.

Con il nuovo piano regionale per la non autosufficienza questo servizio viene rafforzato e collegato capillarmente alla rete delle zone distretto per consentire una risposta più rapida e vicina. E qui arriva l’albo ampliato degli assistenti familiari accreditati: per favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta, in collaborazione con l’Agenzia regionale toscana per l’impiego, che garantisce l’esercizio della funzione regionale in materia di mercato del lavoro tramite la gestione dei Centri per l’impiego.

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