Il Pd imbarca Manfredini e Fittante. Ma il centrismo può irritare la sinistra

Ceccarelli trova la quadra con il movimento Centro e flirta con Anima Firenze 2030. Ora la parola agli alleati. L’ala radicale della coalizione ha però posizioni distanti su sicurezza e sviluppo rispetto alle new entry. .

di Emanuele Baldi

FIRENZE

Il movimento Centro ha già dato il ’cinque’ al segretario cittadino dem Andrea Ceccarelli, Giovanni Fittante – con la sua Anima Firenze 2030 – pare si sia limitato a una stretta di mano fra gentiluomini che, si sa, vale quasi come un accordo.

La coalizione di centrosinistra a trazione dem con Sara Funaro candidata alla successione di Dario Nardella a Palazzo Vecchio ingrossa le fila in vista della battaglia elettorale di giugno. Nel calderone che sostiene la prescelta del Pd – e che vede già insieme Sinistra Italiana (il partner numericamente sulla carta più robusto, ma anche il più ’rischioso’ poi vedremo perché) +Europa, Azione, Europa Verde, Movimento azione laburista e Volt – entra per ora ufficialmente il Centro con il suo leader Fabrizio Manfredini, che, come detto, ha già incontrato Ceccarelli.

"Vogliamo vincere, non partecipare. Per questo siamo propensi, insieme a Cateno De Luca di Sud chiama Nord, con il quale abbiamo stretto un patto federativo per la Toscana, m anche a figure di spicco come Laura Castelli e Anna Macina, a sostenere la candidata del centrosinistra Sara Funaro. – le parole di Manfredini – Intendiamo essere i garanti dei cittadini affinché venga attuato il programma che condivideremo con la forza politica più forte della città".

"Ci annusavamo da tempo – spiega Manfredini – e abbiamo condiviso il fatto cge tra noi e il Pd c’è una visione di città molto simile. Allearsi con un partito strutturale significa essere in futuro dentro la scena, è una scelta costruttiva per portare il nostro contributo alla città cosa che invece, prendendo da soli un 3% o 4% con un movimento giovane come il nostro, sarebbe impossibile da fare".

Inutile però girarci intorno. C’è il nodo Sinistra Italiana che già qualche dubbio a stare in coalizione con gruppi politici dichiaratamente favorevoli a uno degli snodi chiave del futuro della città, lo sviluppo dell’aeroporto di Peretola, ce l’ha dall’inizio. Come potrebbe prendere la Sinistra – si deciderà ufficialmente nel fine settimana con i vertici dem che comunicheranno agli attuali alleati l’ingresso di nuove forze politiche – lo sbarco in coalizione di Centro che sulla sicurezza e lo sviluppo sembra avere idee non esattamente in linea con quelle della sua base? Ceccarelli ostenta tranquillità e in fondo anche Manfredini.

"Con la Sinistra non ho ancora parlato ma penso che ogni eventuale divergenza si possa superare. Per quanto ci riguarda abbiamo un programma che punta su 3 S, sicurezza perché la città ne ha bisogno, soldi perché basta andare in giro per rendersi conto che i fiorentini sono in difficoltà e salute, un settore dove le cose non vanno bene da un pezzo". Manfredini usa poi una metafora calcistica: "Vorremmo portare il nostro contributo per una ’costruzione della città’ dal basso, un po’ come fa Italiano con la Fiorentina magari prendendo un quartiere di Firenze organizzarlo in maniera funzionale e trasformarlo in un modello per gli altri".

Si diceva poi di Fittante. Il leader di Anima Firenze 2023, un movimento trasversale che rccoglie vari sentimenti della città, si è detto molto possibilista per un’alleanza con i dem.

"Nelle prossime ore intensificheremo le occasioni di confronto in modo da valutare la possibilità di un’alleanza organica con la coalizione di centrosinistra" ha detto Fittante, ad oggi candidato sindaco, il quale sarebbe pronto a fare un passo indietro, appoggiando così Funaro. Fittante ha detto che il confronto "serrato" col Pd è stato in particolare "su alcuni temi di attualità, in particolare commercio, sviluppo economico, sicurezza, emergenza abitativa, semplificazione amministrativa". Sono state riscontrate "convergenze significative e volontà di individuare soluzioni condivise, nell’interesse della città di Firenze". Anche qui però qualche dubbio viene. Anima 2030 è favorevole ai Cpr, i centri per il rimpatrio. Cosa dirà la sinistra?

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