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Il futuro di Santo Spirito. Giani scrive a Crosetto: "Sì al progetto dei frati"

Il governatore al ministro: "Possibile che la struttura venga usata per residenze turistiche, la Difesa valuti la proposta degli agostiniani" .

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto

di Rossella Conte

Con una lettera indirizzata al ministro della Difesa Guido Crosetto, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani chiede "di riconsiderare quanto è stato deciso e di approfondire i contenuti della proposta dell’ordine religioso a tutela dei valori artistici e storici del complesso e delle funzioni culturali e sociali che esso può svolgere". Il riferimento è al progetto dei frati di Santo Spirito che prevede di realizzare un centro educativo all’interno dell’ex Caserma Ferrucci, comprensivo di aule e sale destinate all’insegnamento ed allo studio, biblioteche, laboratori per diverse arti, servizi utili per il quartiere di Santo Spirito e l’intera città di Firenze. "Gentile ministro – si legge nella missiva che porta la firma del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani –, voglio portare alla sua attenzione la questione relativa alla destinazione del complesso conventuale di Santo Spirito, nella parte occupata dall’ex caserma Ferrucci e in quanto tale nella competenza del ministero da lei guidato. Nell’ambito di un bando di Difesa Servizi si prevede la concessione per ben 32 anni a una società che, sulla base del progetto presentato, intende realizzare una struttura di senior housing. Mentre è forte il timore che in futuro l’ex caserma possa essere interessata anche a altri usi, quali la residenza turistica, mi preme sottolineare il valore della proposta alternativa avanzata dall’ordine religioso degli agostiniani che per secoli ha avuto la proprietà e la disponibilità dell’intero complesso".

Per Giani, si tratta "di una proposta che potrebbe ripristinare l’unità del complesso con i suoi straordinari valori storici e artistici, universalmente noti per quanto riguarda la Basilica con la facciata progettata da Filippo Brunelleschi e, all’interno, tra le tante opere il crocifisso di Michelangelo".

La proposta dei frati agostiniani, scende nei dettagli il presidente della Regione Toscana, "alternativa a quella di una residenza esclusiva, punta a restituire questo patrimonio non solo al loro ordine ma all’intera Firenze facendone una struttura in grado di ospitare attività universitarie, mostre, convegni e altre iniziative senza trascurare la possibilità di ricostituzione della Biblioteca di Santo Spirito". "Andando in questa direzione - secondo il governatore si eviterebbe di stravolgere la storia e l’identità del bene e, sulla base delle stime già realizzate, per lo Stato sarebbe ipotizzabile un beneficio economico doppio rispetto a quello offerto dalla società del bando", si legge.

Per il priore della Basilica di Santo Spirito padre Giuseppe Pagano "la lettera di Giani è una presa di posizione importante. In questo modo, la nostra voce arriverà ancora più forte al Governo. Ringraziamo il presidente della Regione per aver mantenuto la promessa che ci ha fatto nel corso dell’ultima conferenza sul tema e ci auguriamo che anche le altre istituzioni ci sostengano nella nostra battaglia. Noi andremo avanti".

Quello della conversione dello stabile è un nervo da tempo scoperto: i locali dell’ex caserma potrebbero diventare una struttura residenziale per la terza età.

Un’ipotesi rigettata sia dai frati che dagli abitanti. "Vorremmo - conclude padre Pagano - destinare il complesso alla frequentazione da parte degli studenti, aprendolo peraltro anche e soprattutto alla fruizione da parte di tutta la cittadinanza attraverso uno sforzo di collaborazione gestito dalla comunità agostiniana con finanziamenti, supporto e coinvolgimento dell’Università di Villanova".