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Giulio Incagli e Cronache di Spogliatoio: leader nei media sportivi con 63,6 milioni di interazioni

Giulio Incagli ha rivoluzionato i media sportivi con Cronache di Spogliatoio, superando Gazzetta e Sky in interazioni social.

Giulio Incagli ha rivoluzionato i media sportivi con Cronache di Spogliatoio, superando Gazzetta e Sky in interazioni social.

Giulio Incagli ha rivoluzionato i media sportivi con Cronache di Spogliatoio, superando Gazzetta e Sky in interazioni social.

Sette anni fa l’allora 23enne Giulio Incagli lasciò Borgo per stabilirsi a Milano, deciso a trovare una strada originale per il suo sogno di fare il giornalista sportivo. E l’ha trovata. Oggi la sua azienda "Cronache di Spogliatoio", fondata nel 2019 insieme a Stefano Bagnasco, è divenuta una delle voci più innovative e seguite nel mondo dei media sportivi.

Lo dice l’ultima classifica dei Top 15 media italiani più attivi sui social: al primo posto non c’è né la Gazzetta dello Sport, con i suoi 24 milioni di interazioni mensili, né Sky Sport che è seconda con 53 milioni. Al primo posto c’è Cronache di Spogliatoio che in un mese ha totalizzato 63,6 milioni di interazioni. Il mugellano Incagli sorride per questo risultato, ma non dice che non se lo sarebbe aspettato.

Ha iniziato come tanti, lavorando a Firenze e scrivendo di sport: "Persone di questi media, che stimavo moltissimo, mi dicevano, ‘lascia stare’, ‘non ci sono spazi’. Ho cercato di non ascoltarli e di provare a cambiare le cose. E’ stato mio fratello Giorgio, che ha 10 anni meno di me, a salvarmi la vita. Intervistavo Mario Gomez per Radio Blu, scrivevo pezzi su La Nazione, ma vedevo che a mio fratello non arrivava quello che facevo, non leggeva il giornale, non ascoltava la radio".

Deluso, Incagli ha preso la strada per Milano: "Ci sono andato per provare a capire meglio il mondo dei social media. Perché mio fratello Giorgio seguiva quelli. Ho iniziato a lavorare a Radio 105 per avere uno stipendio e una minicarriera da raccontare a nonna Grazia quando tornavo, ma sono entrato anche in un’agenzia che vendeva spazi pubblicitari sui social network".

E’ scattata la scintilla: "Abbiamo iniziato portando le fonti sui social, cercando, lo dico con un po’ di presunzione, di educare i giovani alle fonti, facendo loro credere di parlare il linguaggio dei social, ma instillando invece il germe del giornalismo". Rapidamente è sbocciata un’attività incredibile, una vera e propria media company con 35 persone tra giornalisti, content creator, social media manager e videomaker, che producono centinaia di contenuti quotidiani per le piattaforme social, oltre a format live serali e podcast.

Il più noto è "Fontana di Trevi", trasmesso in diretta ogni lunedì sera su YouTube e disponibile successivamente su Spotify. Numeri incredibili per Cronache di spogliatoio che adesso leader assoluto nel ranking dei media italiani che generano più interazioni sulle piattaforme social, con oltre 9 miliardi di visualizzazioni annuali dei propri contenuti e 10 milioni di utenti unici/mese.

Che la proposta di Cronache di spogliatoio abbia un seguito incredibile lo dimostra anche l’evento che si terrà lunedì al teatro Arcimboldi di Milano, 2300 posti sold out per lo show di "Fontana di Trevi". E che non sia più l’effimero sogno di due ragazzi lo dimostra il crescente interesse degli investitori: due anni fa GEDI uno dei più importanti gruppi editoriali in Europa, ha acquisito il 13% delle quote della società, ed ora è entrato anche un fondo d’investimenti svizzero. I fondatori Stefano Bagnasco e Giulio Incagli continuano a far parte dell’azionariato e restano alla direzione come co-amministratori delegati.