Carabinieri del Nas in un controllo
Carabinieri del Nas in un controllo

Firenze, 6 agosto 2020 - Pacco di biscotti con sorpresa. Amara e sgradita: un geco (o forse una lucertola) morto, il piccolo rettile rattrappito, quasi mummificato. La scoperta – con annesso ‘assaggio’ e doppio raccapriccio – è toccata Tommaso R. che ha fatto denuncia ai carabinieri, stazione di viale dei Mille. Racconta che il 2 agosto ha aperto il pacco di frollini con gocce di cioccolato, comprato "circa una settimana fa" alla Conad di via Pietrapiana. "L’ho richiuso e riposto in credenza. Il giorno 4, alle 2, ho riaperto il pacco. Distrattamente ho portato alla bocca un biscotto e per la stanchezza non ho fatto caso all’animale attaccato all’estremità opposta del biscotto, uno degli ultimi, che stavo addentando. E’ stata una sensazione orribile. Ho sentito un sapore acre, pungente, sotto il palato. Mi sono accorto così che stavo mangiando una lucertola integra morta o un geco apparentemente cotta al forno. Secondo me è stato cotto coi biscotti ha un aspetto rinsecchito, disidratato. Biscottato".

Sono andato al pronto soccorso, ma mi hanno esortato ad andare al Nas. Sono rimasto scosso, ho avuto tutta la notte nausee che tuttora permangono. Ho paura per la mia salute nonostante sia stato rassicurato da personale medico".

Qui occorre un primo inciso: il prodotto in questione è a marchio Conad. Ma la società cooperativa attiva nella grande distribuzione organizzata – sede centrale a Bologna – ha ricevuto questa e le altre confezioni sigillate da altra ditta cooperativa che ha sede a Ravenna.

«Reputo questo fatto che mi è accaduto molto grave – dice Tommaso R. – che mi è capitato mentre mangiavo qualcosa di veloce, un po’ di latte con biscotti, prima di coricarmi a letto. Immaginatevi il mio disgusto. Ho segnalato prontamente all’azienda e attendo risposta al messaggio che ho inviato".

Conad, da noi interpellata, ha inviato una nota in cui spiega che "in seguito alla segnalazione si è immediatamente attivata per gli accertamenti del caso in collaborazione con gli enti competenti. Nonostante il ritrovamento – com’è stato riferito dallo stesso cliente – sia avvenuto in una confezione già aperta, Conad ha ugualmente disposto il ritiro precauzionale dell’intero lotto di produzione, avviando le verifiche previste dal proprio protocollo di assicurazione qualità, che ha lo scopo di tutelare in primo luogo le prerogative dei consumatori. Solo quando saranno disponibili gli esiti di tali verifiche sarà possibile ricostruire l’origine dell’accaduto che, ad oggi, sembra inverosimile".

giovanni spano
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