Franchi, assist della Fiorentina. Barone a Nardella: "Progetto serio"

Il direttore: "Adesso vogliamo sederci al tavolo con il Governo, il ministro Abodi e il Comune"

Franchi, assist della Fiorentina. Barone a Nardella: "Progetto serio"

Franchi, assist della Fiorentina. Barone a Nardella: "Progetto serio"

Sulla decisione del Tar legata allo stadio Franchi c’è chi ha evocato Mina, improvvisando addirittura un "Lo stupore della notte, spalancata sul Franchi, ci sorprese che eravamo senza copertura" (la Sinistra). C’è chi avrà pensato "Io ve lo avevo detto" (Matteo Renzi). Ma attenzione: la partita è ancora parecchio aperta. Il sindaco Dario Nardella non molla e stavolta è da registrare un importante passo avanti della Fiorentina, oltre che nuovi contatti col governo (col ministro per lo Sport Andrea Abodi).

È il direttore generale del club viola Joe Barone, prima di Milan-Fiorentina, a uscire allo scoperto. "La situazione del Franchi non mi preoccupa - ha detto -. Fortunatamente, e ringrazio il sindaco Nardella, c’è un progetto esecutivo. Molto serio, con soldi già stanziati, per il restyling del Franchi. La Fiorentina immediatamente chiede di sedersi al tavolo col governo, col ministro Abodi e il Comune di Firenze, per portare avanti un discorso molto serio, veloce, con dettagli determinanti. Questo è il nostro messaggio che diamo sia al governo, sia al Comune di Firenze per il futuro".

Una grande apertura e un cambiamento rispetto al passato pur ribadendo che la situazione richiede "certezze, di capire dove la Fiorentina giocherà il prossimo campionato". L’apertura però è netta. Poco dopo è Nardella (che aveva incontrato Barone venerdì) a parlare. "E’ un’apertura molto importante sullo stadio – ha sottolineato -. Parole significative che confermano un lavoro condiviso che non parte da ieri, perché da tempo ci stiamo confrontando con Rocco Commisso e Joe Barone nell’interesse di Firenze, dei fiorentini e della Fiorentina. Da parte nostra confermiamo tutte le scadenze della gara in corso per i lavori allo stadio Franchi, che si basa su risorse economiche certe, ovvero quelle stanziate dal Ministero della Cultura per il restyling dello stadio Franchi in quanto monumento nazionale".

Nardella ha ribadito che "il progetto del restyling dello stadio verrà realizzato nella sua interezza e che non ci preoccupa l’individuazione di modalità per recuperare le risorse economiche necessarie. Anche per questo apprezziamo la disponibilità della Fiorentina per procedere nel dialogo con il Comune e col governo, alla ricerca di soluzioni concrete e condivise per il nuovo stadio Franchi e confermiamo che ci saranno nuovi incontri già nei prossimi giorni. Di questo ho avuto modo di parlare col ministro Abodi in una conversazione molto positiva".

Può essere la svolta perché per la prima volta la Fiorentina si allinea - in modo positivo - al Comune. Sui fondi la situazione al momento è la seguente: 151 milioni sono previsti nel quadro economico della gara per il restyling e mancano i famosi 55 milioni, prima accordati e poi definanziati. I 55 milioni non sono previsti nella gara attuale per la progettazione esecutiva dello stadio, ma solo come opzione successiva: ciò significa che se Palazzo Vecchio riuscirà lo stesso a trovare quelle risorse il vincitore della gara avrà automaticamente un affidamento integrativo. Il Comune, dopo aver perso la ‘battaglia’ col Tar per i 55 milioni, ricorrerà al Consiglio di Stato, ma l’apertura della Fiorentina può anche far pensare alla possibilità del project financing. Sullo sfondo restano certe critiche politiche. "L’operazione Franchi ad ora parte monca", ha ripetuto Barbara Felleca di Iv. Ma alla luce delle esternazioni della Fiorentina per Nardella quelle ora, per dirla alla Mina, sono "parole, parole, parole".

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