"Firenze: Una Lotta Politica Senza Esclusione di Colpi"

Il Pd di Firenze si trova a dover gestire una situazione complessa: dai Cinquestelle a Potere al Popolo, passando per l'ambizione della Fiorentina e l'amministrazione Del Re. Palazzo Vecchio è l'unico a intervenire, ma il Pd sembra non riuscire a prendere posizione.

Pontini

Poi c’è l’incognita Tomaso Montanari che l’ha giurata al Pd, almeno a una parte. Il rettore è intenzionato a gestire quella sinistra a sinistra che va dai Cinquestelle a Potere al Popolo per riempire gli spazi vuoti. E già siamo a tre nemici, politicamente parlando.

Ci mancava, da ultimo, a complicare la vita al Pd, l’ambizione della Fiorentina di incidere nelle elezioni. Quest’ultima entrata a gamba tesa nella vita democratica della città con espressioni che mai si erano sentite da parte di un club. ’Votate i soliti e non cambierà niente’, il senso. Nemmeno all’epoca di Berlusconi patron del Milan. Non che Commisso-Barone vogliano indossare la fascia tricolore, ma in molti sembrano aver sottovalutato segnali che c’erano da tempo. All’inaugurazione del Viola Park, senza dubbio il più bel centro sportivo d’Europa e non solo, gli unici politici celebrati sono stati il ministro Andrea Abodi e il sindaco di Bagno a Ripoli, il renziano Francesco Casini. Non sarà certo un caso che venerdì sera in tv, dopo l’attacco al comune di Firenze, reo - ad avviso dei viola - di costringere la squadra a giocare altrove, Barone abbia elogiato proprio Casini. E nemmeno che al gol contro il Torino il plenipotenziario viola abbia abbracciato Renzi, unico politico in tribuna. E siamo solo a dicembre. Con parecchi interrogativi. Del Re e Saccardi correranno insieme cercando di arrivare loro al ballottaggio? Alcuni colonnelli del centrodestra (Donzelli in testa) sembra non abbiano intenzione di mollare la presa, e schierare un civico che piaccia anche all’area riformista (per la Befana si scioglie il lodo Schmidt) nonostante in città alcuni sostengano che giocheranno con un terzo a perdere (un politico) proprio per lasciare spazio a Matteo. Ma se così fosse servirebbe un accordo politico ben più alto. Il Pd invece resta immobile, ostenta la serenità dovuta ai sondaggi ma non prende posizione. Né contro la Del Re ammutinata che ai dem non ha riservato lusinghe e nemmeno contro la Fiorentina. "E’ una grave mancanza di rispetto per le Istituzioni", dice Palazzo Vecchio, l’unico a intervenire. Il Pd sembra non riuscire a fare a meno di porgere l’altra guancia.

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