Eva Desiderio Fare la stilista a Firenze è un privilegio. Lo sa bene Elena Ghisellini, genovese ma ormai fiorentina d’adozione, creatrice di borse molto conosciuta, che ha scelto di impostare qui la sua attività professionale. E lo ha fatto aprendo lo studio-atelier da alcuni anni nelle sale antiche di Palazzo Rucellai, disegnate da Leon Battista Alberti nel Quattrocento: "Un privilegio - racconta - un luogo di...

Eva

Desiderio

Fare la stilista a Firenze è un privilegio. Lo sa bene Elena Ghisellini, genovese ma ormai fiorentina d’adozione, creatrice di borse molto conosciuta, che ha scelto di impostare qui la sua attività professionale. E lo ha fatto aprendo lo studio-atelier da alcuni anni nelle sale antiche di Palazzo Rucellai, disegnate da Leon Battista Alberti nel Quattrocento: "Un privilegio - racconta - un luogo di cultura, da dove vedo i tetti della mia Firenze". E non solo. Perchè lavorare in città vuol dire essere sempre in contatto con quell’area produttiva unica al mondo che va da Bagno a Ripoli a Scandicci, motore della produzione di borse e pelletteria di livello internazionale, distretto di eccellenza a cui tutto il mondo del fashion guarda con rispetto e ammirazione. Mani d’oro che Elena Ghisellini conosce molto bene perchè con loro lavora da anni, in armonia e fiducia.

"Non vivo senza progetti - racconta Elena - e mi sono specializzata in borse perchè credo che siano un secondo utero per le donne. Un contenitore di vita, un prolungamento del tuo corpo. Una donna la riconosci dalla borsa. Se è piccola appartiene a una donna pragmatica, se è grande è per esibizioniste al positivo. L’importante è la qualità, altrimenti fa trasandatezza". Da Firenze al mondo Elena Ghisellini ha lavorato molti anni da Trussardi imparando tutto da Nicola Trussardi sia per le lavorazioni che per i pellami, poi è arrivata da Ferragamo e ha lavorato sei anni al fianco della primogenita del Calzolaio delle Dive, Fiamma di San Giuliano Ferragamo. "Con Fiamma ho imparato l’approccio al prodotto internazionale", spiega Elena che ha frequentato a Roma lo IED insieme alla direttrice creativa di Dior Maria Grazia Chiuri. Dopo l’esperienza da Ferragamo ecco che Elena lancia il marchio col proprio nome e la “Felina” capostipite di tutte le sue borse. Fondamentale l’esperienza con Riccardo Tisci per Givenchy così come la conoscenza del capitale umano dell’hinterland fiorentino della pelletteria. Oggi lavora per Acne Studios, dopo Emilio Pucci, Roberto Cavalli, Tod’s, Elie Saab, Max Mara, Rick Owens.