Roma, 15 ottobre 2021 - E il David esposto a metà scatena l'attenzione del mondo anglosassone. Il Wall Street Journal dedica infatti un articolo alla celebre opera di Michelangelo, la cui copia è esposta nel padiglione italiano dell'Expo di Dubai. Una modalità di esposizione non esente da critiche. Del David infatti si vede solo la testa: la statua infatti si estende in altezza su due piani.

Al primo c'è la testa e ci sono gli occhi, una delle grandi attrattive proprio perché è possibile vedere in faccia, in maniera diretta, il volto del David che di solito viene visto dal basso da un qualsiasi visitatore. Le gambe e le parti intime si estendono invece nel piano sottostante del padiglione, come a coprire quel nudo che forse qualche imbarazzo a Dubai lo provoca.

C'è stata davvero censura? Intorno a questa domanda si sviluppa l'articolo del Wall Street Journal, che ha ascoltato le opinioni di quanti visitano il padiglione. "Certamente poter guardare il David direttamente negli occhi è una grande emozione", dice una visitatrice. Ma la testata cita anche chi in questa modalità di esposizione vede la volontà di coprire in qualche modo le parti intime.

E viene citato a questo proposito Vittorio Sgarbi, che già dalla sua pagina Facebook aveva tuonato contro questa sorta di censura ricevendo il sostegno, sotto forma di condivisioni e commenti, di migliaia di utenti. 

Nell'articolo si cita anche Davide Rampello, il direttore artistico del Padiglione Italia, che assicura una volta di più come nessuna autorità degli Emirati abbia anche lontanamente accennato alla volontà di censurare la statua. 

"Michelangelo - si legge sul Wall Street Journal che cita un'esperta d'arte di Dubai - sarebbe felice di questo tipo di esposizione. Per la prima volta è possibile guardare il David negli occhi, stare davanti al volto a tu per tu".

La copia del David dunque fa discutere e certamente l'impatto dell'opera all'interno dell'Expo di Dubai è altissimo: forse il luogo più discusso e più visitato dell'intera Expo.