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13 mar 2021

E' morta Sandra Alvino, storica paladina dei diritti dei transessuali

Si è spenta a 77 anni a causa di un male incurabile. Il matrimonio civile e poi quello in chiesa con Fortunato Talotta che costò sei mesi di allontanamento al parroco delle Piagge, don Alessandro Santoro

13 mar 2021
PRESSPHOTO FIRENZE  PROTESTA DI SANDRA ALVINO PRES  ASS, TRANSESSUALI DAVANTI ALLA REGIONE CONTRO LA DESRIMINAZIONE
Sandra Alvino (New Press Photo)
PRESSPHOTO FIRENZE  PROTESTA DI SANDRA ALVINO PRES  ASS, TRANSESSUALI DAVANTI ALLA REGIONE CONTRO LA DESRIMINAZIONE
Sandra Alvino (New Press Photo)

Firenze, 13 marzo 2021 - Sandra Alvino, storica paladina dei diritti dei transessuali, è morta questa mattina a Firenze all'età di 77 anni, "consumata da un male incurabile che nel giro di pochi mesi l'ha strappata all'affetto di chi, in tanti anni, gli sono stati accanto nella sua dura lotta al riconoscimento dei diritti civili". L'annuncio della scomparsa è stato dato dal marito Fortunato Talotta tramite il giornalista fiorentino Franco Mariani.

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"Io sono una signora", diceva con orgoglio Sandra Alvino, presidente dell'Associazione italiana transessuali, nata uomo, ma che ha sempre vissuto come donna.  "Un sempre che ha pagato caro, con tanto di confino e condanne per aver combattuto il suo riconoscimento" ricorda il marito -, che poté cambiare sesso solo nel 1974, sposandosi poi civilmente nel 1982 con Fortunato Talotta, che gli è stato accanto "fino all'ultimo momento. Fortunato e Sandra si erano sposati nel carcere fiorentino di Sollicciano. Si erano incontrati in un altro carcere fiorentino, quello delle Murate nei primi anni Settanta, ed era stato subito amore. Il suo modo di combattere, vivace, provocante, a volte anche un po' sopra le righe, ma sempre rispettoso degli altri, l'ha fatta conoscere a livello nazionale.

"Io sono una donna e ho sempre cercato la dignità che non mi è mai stata data - evidenziava nelle sue interviste - Ho passato quattordici anni in prigione, mi hanno dato anche il falso ideologico per aver messo una 'a' al posto di una 'o' sul nome della mia carta di identità. Mi sono sposata e non sono riuscita a trovare un lavoro, cosi sono entrata in depressione e sono stata dichiarata invalida. Io sono una persona onesta, non sono mai andata a spogliarmi in tv e ho sempre salvaguardato il nome dei miei genitori".

Nel 2009 Alvino e Talotta furono uniti in matrimonio in chiesa dal parroco delle Piagge don Alessandro Santoro, evento che suscitò grandi polemiche cheportarono all'allontanamento dello stesso don Santoro. Un allontanamento durarto sei  mesi.  

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