Abusi sessuali (foto repertorio)
Abusi sessuali (foto repertorio)

Firenze, 28 gennaio 2020 - La corte di appello di Firenze ha riformato la condanna di primo grado contro un 42enne, accusato di aver abusato di due ragazze mentre le sottoponeva a massaggi, alzando la pena da 1 e 6 mesi inflitto all'imputato in primo grado a 5 anni 6 mesi. L'uomo è stato condannato per violenza sessuale a ragazze che aveva contattato con la scusa di realizzare un video promozionale da diffondere nei centri benessere.

Secondo l'accusa in entrambi i casi le ragazze, difese dall'avvocato Giacomo Passigli, sarebbero state drogate con un panno imbevuto di narcotizzante, per far perdere loro i sensi. La circostanza però non è stata riconosciuta dal tribunale, che non contestato all'imputato l'aggravante di averle narcotizzate. Le violenze sono avvenute nel settembre del 2012, quando il 42enne si trovava agli arresti domiciliari dopo essere stato arrestato per un'altra vicenda, per violenza sessuale e rapina nei confronti di una prostituta.

All'epoca il 42enne era entrato in contatto con le giovani su Fb e aveva proposto loro di partecipare, dietro pagamento, a un video promozionale dedicato a una sedicente 'arte del massaggio'. Il 24 settembre 2012 una delle due, studentessa universitaria, fu ricevuta in una stanza della casa del 42enne adibita per l'occasione a centro benessere. È qui, che secondo il racconto, dopo una prima fase di massaggio, sarebbe stata stordita con un panno imbevuto di sostanza narcotizzante, tanto che avrebbe quasi perso i sensi. Tuttavia sarebbe riuscita a accorgersi che l'uomo la stava abusando, tanto da alzarsi e scappare via per poi presentare denuncia ai carabinieri su consiglio della madre.

I militari, che perquisirono la stanza il giorno dopo, trovarono un panno, sul quale però le analisi, effettuate circa un anno dopo, non hanno rivelato sostanze narcotizzanti. Però nel computer dell'uomo sarebbero stati trovati video in cui avrebbe abusato di altre donne durante i massaggi. Gli investigatori riuscirono a identificarne una, la vittima del secondo caso di violenza sessuale per il quale l'uomo è finito a processo.