Dario Nardella
Dario Nardella

Firenze, 30 settembre 2021 - Il 'caso' dell'ex sindaco di Firenze, Leonardo Domenici accusato nel 2008 di non aver adeguatamente protetto i fiorentini dalle polveri sottili, poi assolto, ma condannato a pagare 37mila euro di spese legali,  è di quelli che fanno discutere. E' intervenuto anche il sindaco Dario Nardella.

"Sono addolorato per questa lunga e sfibrante vicenda giudiziaria che ha colpito Leonardo Domenici. Trovo francamente ingiusto che - ha detto Nardella -  nonostante l’assoluzione penale, l’ex sindaco debba pagare le spese processuali della difesa, a causa di un sistema normativo e assicurativo che non tutela abbastanza gli amministratori locali. È incomprensibile. Non trovo giusto che l'assicurazione (del Comune) non abbia pagato avvalendosi della clausola di esclusione della garanzia per fatti d'inquinamento, vigente all’epoca dei fatti. Una cosa assurda perché non si trattava di risarcire il danno da inquinamento ma di rimborsare le spese legali ad un amministratore assolto". 

"Risultano interventi ripetuti del Comune, tutti da me sollecitati - ha aggiunto - e purtroppo inutili per indurre la manleva della compagnia assicuratrice ma anche per verificare possibilità operative degli uffici; il problema è che anche su questi aspetti siamo soffocati da una burocrazia e da una normativa oltremodo rigide, soprattutto nei confronti di noi amministratori pubblici. Siamo altresì pronti come Comune di Firenze a fare ciò che è nelle nostre possibilità per supportare Domenici in un eventuale sviluppo della vicenda processuale civile in appello. Questa triste storia è l’ennesima dimostrazione di come i sindaci e gli amministratori locali siano le figure politiche più esposte a responsabilità civili e penali. Siamo stanchi degli annunci della politica nazionale che ancora non ha dato una risposta concreta alla salvaguardia dell’operato degli amministratori locali che oggi si trovano ad avere molte più responsabilità che poteri e a dover sopportare il peso di queste responsabilità anche a distanza di molti anni dalla fine del loro incarico, come è successo proprio a Leonardo Domenici".