Andrea Mucci
Andrea Mucci

Firenze, 17 giugno 2018 - Difficoltà, amarezze e inciviltà. Ma anche la voglia di non arrendersi di fronte a niente. E, anzi, sperare sempre e comunque, che muoversi, per chi ha problemi motori, non sia un traguardo irraggiungibile. Questa è la battaglia di Andrea Mucci, il blogger fiorentino di 19 anni che dal 2016 ha aperto il blog «Contro ogni barriera» (andy98wordpresscomblog.wordpress.com) lanciando l’hashtag #mollaloscivolo per sensibilizzare i fiorentini a non parcheggiare sugli scivoli dei marcipaiedi. Dopo i suoi reportage ecco una lettera aperta del blogger su le difficoltà quotidiane riscontrate nel suo quartiere. Amministrazione, orecchie aperte: 

"Recentemente il Q2 della nostra bella città ha promosso il progetto “Camminando insieme” che prevede la presenza di Vigili Urbani durante gli spostamenti di persone con difficoltà gravi, in vari quartieri del capoluogo toscano. “Appuntamenti”, questi, volti a garantire una maggior sicurezza stradale e l’indipedenza dei cittadini in difficoltà a causa di un handicap o per necessità quotidiane. Plaudo all’iniziativa di cui sopra. Si deve però puntare, di pari passo e con decisione, all’abbattimento delle esistenti barriere architettoniche in città, che spesso limitano o addirittura “frenano” il volere e il poter uscire di casa dei cittadini: c’è sempre più l’esigenza di voler vivere in “Una Città Per Tutti”

Facendo un giro per Firenze in sella al mio scooter elettrico, per me veloce e maneggevole, mi accorgo che ancora, nel 2018, per la nostra cittadinanza “mollare lo scivolo” è difficile (o forse incomprensibile?).  Nel mio Quartiere, noto, tra una spiegazione circa #MOLLALOSCIVOLO a chi la chiede, e un rarissimo sorriso quando riesci a girar l’angolo senza percorrere un chilometro in più, che esistono tantissimi ostacoli di fronte ai quali i fiorentini si trovano in difficoltà. E’ giovedì, un pomeriggio soleggiato come tanti, decido di uscire di casa per “provare l’accessibilità” di vari punti della città … Percorro via Vincenzo Gioberti, partendo questa volta dalla Scuola Media, “San Giuseppe dell’Apparizione”; qui, non è ancora possibile attraversare sulle strisce pedonali per assenza di scivolo da entrambi i lati della carreggiata. E’ a dir poco incredibile che uno scivolo davanti a una scuola e nei pressi di una Sede di Quartiere non sia presente!

Proseguiamo ora verso via Francesco De Sanctis, strada di grandi magazzini e zona di shopping: proprio dinanzi al parcheggio di Piazza Alberti manca lo scivolo alle strisce zebrate, in prossimità della pista ciclabile …, costringendo così le persone a muoversi nella strada trafficata. Continuando il percorso, troviamo nuovamente uno “stop” in Via Quintino Sella, e ancora in Via Lanza, proprio di fronte ad un grande magazzino, (entrambi gli scivoli sono assenti dinanzi alle strisce pedonali). Questa assenza o barriere simili possono spesso divenire causa, oltre che di disagi, anche di pericoli in strada: un esempio per tutti è lo scivolo mancante in via Giuseppe La Farina, sulle strisce pedonali e per lo più posto in curva! Chi attraversa la strada per immettersi su via della Robbia si trova “stretto” tra l’alto marciapiede a destra e un’auto o un tram che tenta a fatica di girare l’angolo.

A questo punto ci vuole un cambio di rotta nell’affrontare tali problematiche! Perché non dotarsi da parte del Comune di una vera e propria “task force”, formata da tecnici, vigili e operai, che potesse entrare in funzione in presenza di una barriera architettonica appena segnalata dai cittadini o rilevata della stessa Amministrazione? Perché no? Firenze potrebbe dotarsi, prima di tutte le altre città, di “una vera squadra di pronto intervento”, con tanto di numero telefonico a disposizione della cittadinanza, sullo schema di quanto succede quando viene chiamata in causa nel nostro paese la Protezione Civile! Quanto sopra intanto, in attesa di piani organici di abbattimento barriere che non possono che derivare da mappature complete della città e conseguenti progetti,
destinati però ad essere oggi “soffocati” dalla burocrazia. Il progetto #MOLLALOSCIVOLO, con pacatezza e ironia, quest’ultima non sempre possibile, vuol far capire come ci sia la necessità di cominciare ad affrontare temi che toccano i diritti dei cittadini con carattere di “pronto intervento”. Auspichiamo che le Istituzioni siano più attente a queste problematiche, adeguandosi in concreto, con strumenti, strutture e procedure veloci per rimuovere le barriere che limitano l’esercizio dei diritti".