"Crisi del settore moda. Il governo attivi subito gli ammortizzatori"

Allarme a Firenze per il rallentamento del settore moda toscano post-pandemia. Il presidente Giani chiede ammortizzatori sociali e interventi nazionali per evitare licenziamenti.

"Crisi  del settore moda. Il governo attivi subito  gli ammortizzatori"

"Crisi del settore moda. Il governo attivi subito gli ammortizzatori"

Allarme per il rallentamento del sistema moda, uno dei settori trainanti dell’economia toscana. Due lettere sono arrivate sui tavoli del Governo per dare ossigeno a un comparto che dopo la ripresa pot pandemia ha iniziato a subire la forte contrazione del mercato globale, con effetti anche sul fronte dell’occupazione. La prima lettera è del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ai ministri al lavoro e alle politiche sociali Calderone e all’economia Giorgetti. La seconda, alla ministra Calderone, è dell’assessora regionale Alessandra Nardini, nelle vesti di coordinatrice della commissione formazione e lavoro della Conferenza delle Regioni. La richiesta comune è l’attivazione di ammortizzatori sociali specifici e si accompagnano a una terza missiva inviata da Giani nei giorni scorsi al ministro Urso per richiamare l’attenzione sul fronte del credito. "Molte aziende rischiano di esaurire a breve ogni possibilità di ricorso a forme di integrazione salariale. Vanno evitati i licenziamenti e la situazione rende urgenti interventi nazionali", sottolineano Giani e Nardini. Sulla crisi del settore moda il presidente Giani aveva convocato a maggio, insieme agli assessori Nardini e Marras, un tavolo regionale, con associazioni datoriali, sindacati e sindaci dei territori interessati.