Ciclone Stella: missione sicurezza: "Candidato condiviso o primarie. Pd partito degli ’amici’, cambieremo"

Il coordinatore regionale di Forza Italia crede nella possibilità di vincere il Comune alle prossime elezioni "Tram senza rotaie e fondazione unica per la cultura. Le idee sono tante, ma serve il nome entro Natale".

Ciclone Stella: missione sicurezza: "Candidato condiviso o primarie. Pd partito degli ’amici’, cambieremo"

Ciclone Stella: missione sicurezza: "Candidato condiviso o primarie. Pd partito degli ’amici’, cambieremo"

Marco Stella, il centrosinistra fiorentino attraversa forse la fase più critica della sua storia. Il centrodestra nel 2024 può tentare il colpaccio?

"Sì, possiamo vincere, ci sono tutte le condizioni. Per farlo, però, dobbiamo indicare il candidato sindaco prima di Natale e iniziare tutti insieme la campagna elettorale, oltre ad allargare il perimetro della coalizione a tutte le forze civiche che vogliono cambiare. Io credo che dovremmo indicare agli elettori non soltanto il sindaco, ma anche una parte della squadra che governerà la città. Mi auguro che riusciremo ad individuare insieme una candidatura che unisca: se così non fosse penso, che sia giusto fare le primarie.

Secondo il professor Tarchi, tuttavia, il Pd mantiene un bacino di voti in numerosi ambienti che in città può evitargli sorprese.

"Noi ci candidiamo a governare Firenze non per accontentare qualche ambiente o qualche amico. Chiediamo un voto per cambiare, per mettere al centro le persone che meritano: i più bravi, non gli amici".

Ma, sempre per Tarchi, a oggi il centrodestra non ha un’idea e neanche un programma

"Non credo che sia così. Partiamo dal lavoro fatto in questi anni dai nostri consiglieri comunali e dai partiti; Forza Italia in questi mesi ha fatto molti eventi, a fine settembre abbiamo fatto un convegno su infrastrutture e trasporti dove abbiamo detto cosa faremo sullo sviluppo dell’aeroporto, abbiamo presentato un sistema di trasporto pubblico con una tranvia senza rotaie e fili che consentirebbe di avere una sede stradale promiscua senza restringimenti e che farebbe risparmiare milioni di euro che potrebbero essere reinvestiti sul trasporto su rotaie usando i binari lasciati liberi dai treni dell’alta velocità".

Vada avanti

"Abbiamo un piano per la distribuzione delle merci nel centro storico, abbiamo detto che se vinciamo faremo una unica fondazione per gestire la cultura, razionalizzeremo le società partecipate, restituiremo le Cascine ai fiorentini creando un corpo di polizia dedicato, e faremo il più grande piano di sicurezza mai visto in una città: tolleranza zero è il nostro slogan".

A proposito: stavolta in città c’è un reale problema di sicurezza. Un tema a voi caro

"Lunedì con Tajani abbiamo incontrato le associazioni di categoria e il ministro ha annunciato l’arrivo a Firenze di nuovi agenti. Di questo ha bisogno la città, risposte concrete e immediate. Ma vi sembra normale che oggi un turista la prima cosa che vede arrivando alla stazione sia un bivacco di immigrati sulle scalinate? Che la sera i genitori abbiano paura per i figli fuori?".

Bocca ai vertici della Fondazione Cr è un segnale?

"Bernabò Bocca è un imprenditore, è stato senatore di Forza Italia, è presidente di Federalberghi. Sono convinto che guiderà la Fondazione con spirito di servizio, con passione e concompetenza. La Fondazione non deve aver colore politico".

Questione multiutility. Che idea si è fatto?

"Io sono di principio favorevole ai progetti di aggregazione sui servizi pubblici, ma la multiutility nata in Toscana non mi ha mai convinto, perché ho sempre avuto la sensazione che fosse nata non per un progetto industriale, ma politico; se serve a sistemare gli amici sono contrario, se serve a portare benefici ai cittadini sono favorevole".

Airbnb. Voi vi siete opposti alla delibera contro gli affitti brevi, ma come si evita l’effetto-Venezia a Firenze?

"Noi ci siamo opposti in base a un diritto, che è quello di poter disporre del proprio appartamento come si ritiene più utile nel rispetto della legge, per noi è una battaglia di libertà. Il Comune di Firenze è diventato il Comune dei divieti, divieto di aprire un ristorante in centro, di girare con una auto diesel euro 5, divieto di poter affittare il proprio appartamento. Il Comune incassa dall’imposta di soggiorno 70 milioni, 36 milioni vengono dalle locazioni turistiche, il giro d’affari supera i 2 miliardi: ma veramente pensiamo di poter rinunciare a questa economia?"

Il politologo Chiaramonte sostiene che il Comune si vince alle Piagge e a Sorgane

"Capisco cosa intende, le periferie dimenticate potrebbero voltare le spalle alla sinistra che non fa niente per combattere criminalità e degrado. Prò penso che vinceremo se prendiamo un voto in più: io ci credo".

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