Una pattuglia della polizia
Una pattuglia della polizia

Firenze, 8 aprile 2020 - In piazza dell’Unità, un uomo è statto aggredito dopo essere uscito dalla farmacia. In via dell’Ariento, una donna stava per essere scippata se non fosse stato per il compagno che ne è accorto. In piazza dei Ciompi non va meglio: un’incessante processione di pusher e clienti manda sull’orlo di una crisi di nervi i residenti, costretti, invece, a rimanere barricati in casa. Ma l’elenco delle strade e delle piazze ostaggio di balordi e piccoli delinquenti è lungo perché, a quanto pare, nemmeno l’incubo del Coronaviurs è riuscito ad arrestare l’ondata di criminalità.

Gli abitanti non ne possono più. Per questo hanno lanciato una petizione rivolta al prefetto di Firenze per chiedere maggiori controlli. «Visti i ripetuti episodi di criminalità favoriti dalla chiusura delle attività commerciali e dalla minore presenza di persone nelle strade – si legge nel testo della raccolta firme -, stanno prendendo sempre più campo atti di illegalità come furti all’interno delle auto e delle abitazioni, scippi, aggressioni e rapine. Episodi che, nelle ultime settimane, sono aumentati. Solo negli ultimi due giorni ci sono stati 12 danneggiamenti e colpi su auto, un’aggressione a un dipendente di un supermercato, borseggi e tentativi di rapine a persone che uscivano da lavoro, senza dimenticare lo spaccio indisturbato».

«La situazione è fuori controllo – scende nei dettagli Simone Scavullo, portavoce del Comitato Cittadini per Firenze, promotore dell’iniziativa - Chiediamo una maggiore presenza di forze dell’ordine, non solo per vigilare sul rispetto del decreto ma anche della legalità».

Il centro storico è fuori controllo e la situazione è descritta minuziosamente dagli abitanti e dai commercianti, quei pochi che continuano a lavorare. «San Lorenzo è sotto assedio, dove c’erano i banchi del mercato, ora ci sono i pusher. Gli affari si fanno tra Borgo la Croce, via Panicale e via dell’Ariento, nei pressi del parcheggio e in via Sant’Antonino, nel tratto tra la sala scommesse e la lavanderia». 

Una situazione che conosce bene Aldo Cursano, presidente Confcommercio Firenze, che ha raccolto decine e decine di segnalazioni di suoi colleghi vittime di malviventi e che si ritrovano tutti i giorni a lottare non solo contro il virus ma anche contro la piccola criminalità. «Ci sono poche persone, che non rispettano le regole, che stanno tenendo sotto scacco quartieri interi – non usa mezzi termini Cursano -. Chi continua a lavorare e chi vive, e magari deve uscire di casa per alcune comissioni, non solo deve fare i conti con i rischi dovuti all’emergenza sanitaria ma deve guardarsi le spalle anche da criminali, spacciatori e balordi. Non contiamo più le segnalazioni che continuano ad arrivarci da commercianti che non ne possono più. Bisogna pensare a un modello di presidio del territorio diverso, prevedendo magari delle postazioni fisse nei punti critici che facciano da deterrente».