Lorenzo Fagnoni (foto Marco Mori/ New Press Photo)
Lorenzo Fagnoni (foto Marco Mori/ New Press Photo)

Firenze, 2 giugno 2020 - Il cazzotto più forte il Covid 19 lo ha assestato sulla costola più preziosa di Firenze, il turismo, spaccandola in due e mandando la città al tappeto. Quindici milioni di turisti svaniti nel nulla e sostituiti, per ora, da qualche sparuto e intimorito visitatore in mascherina. Un’ecatombe senza precedenti per alberghi, affittacamere, bar e ristoranti.

Lorenzo Fagnoni, quarantenne, CEO di Apartments Florence, piccolo colosso fiorentino del settore dell’accoglienza extra-alberghiera, e socio di Property Managers Italia, l’associazione che rappresenta i professionisti del settore degli affitti turistici, inquadra il fenomeno.

Fagnoni, come vanno le cose?
"Il colpo è stato micidiale, Firenze vive di turismo e di nient’altro. Tante società sono già saltate in aria con buchi di bilancio enormi. Altre stanno per farlo".
E voi?
"Abbiamo le spalle grosse e teniamo botta"
Quanti appartamenti gestisce la sua società?
"Circa cinquecento, siamo impegnati negli affitti e nella compravendita in particolare con la clientela straniera".
Un settore diverso da quello degli AirBnb?
"Nel loro caso l’accoglienza è gestita direttamente dal proprietario dell’immobile. Invece i nostri servizi di check in, check out e assistenza costante al cliente sono garantiti dall’azienda. Abbiamo venti dipendenti"
Che immagino ora siano tutti in cassa integrazione?
"Per forza. Ora qualcuno sta rientrando anche solo per registrare le cancellazioni"
Come riuscite a resistere?
"Ci sta sostenendo la nostra filosofia degli affitti medio-lunghi e l’attività di compravendita che un pochino si sta riprendendo".
Un pochino quanto?
"Il 10% del businnes annuale, vuol dire perdere tanti soldi invece che tantissimi...".
Non per farle i conti in tasca ma nel 2019, ad esempio, quanto avete fatturato?
"Circa due milioni di euro"
E quest’anno?
"Da qui alla fine dell’anno stimiamo arrivare al 25% di quanto era normale attendersi in un’annata come tutte le altre".
Un bel guaio
"Sì soprattutto perché ho sentito le parole di Nardella che auspica un tetto per gli AirBnb per cambiare il tessuto sociale del centro. Non è la strada giusta, qui tutti vivono di turismo".
Va detto sottovoce ma ora la città, senza orde di visitatori, è tornata ad essere bellissima
"Bella, ma vuota e irreale. E anche impoverita, perché le attività economiche del centro non si sorreggono con pochi residenti, ma con tanti turisti. Capisce, non è con un tetto che si risolve il problema. Va inquadrato diversamente. Lo sa chi sono i proprietari di immobili che si rivolgono a noi?"
Mi dica
"Nella stragrande maggioranza persone che avevano affittato a residenti che pagavano mai. Hanno il terrore del 4+4 ormai".
E come se ne esce?
"E’ materia del codice civile: serve una legga più chiara sulla tutela del rilascio degli immobili. Se l’inquilino non paga, non può stare sulle spalle del proprietario.Con regole certe i proprietari sarebbero molto più tranquilli e un enorme fetta di appartamenti potrebbero finire ai fiorentini. Noi stessi c’impegneremmo a riservarne il 20% agli affitti residenziali".
Bene che tornino i turisti, ma vogliamo dire qualcosa dei tanti spregiudicati affittacamere che sbolognano un sottotetto a 60 euro a notte?
"Ha fatto centro. C’è un mercato grigio enorme che danneggia noi e gli alberghi che rispettiamo le regole al 100%. Un 20/30% di chi affitta sui portali fa abusi. Io li chiamo i manageretti"
E come si muovono?
"Affittano a cifre bassissime e io di Madre Teresa di Calcutta ne ricordo solo una. Impossibile dare una casa a 40/50 euro. Io come giro la chiave di costi ho subito 150 euro".
La soluzione?
"Passare al setaccio i portali e indagare chi affitta a pochi soldi".






























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