Ragazzino preso a calci in testa in campo, le lacrime della mamma: “Ho avuto i brividi”

Calenzano, baby calciatore della squadra locale si accanisce su un coetaneo del Casellina, che finisce in ospedale. Finale choc della gara Allievi

I soccorsi al baby calciatore aggredito

I soccorsi al baby calciatore aggredito

 Calenzano (Firenze), 11 dicembre 2023 – “E’ andata bene. Mio figlio poteva avere conseguenze peggiori da quei calci in testa. Scrivetelo proprio perché è andata bene: queste cose non dovrebbero mai succedere, soprattutto in un campo di calcio".

E’ ancora scossa la signora Alessia, per quanto successo sabato sera a Calenzano, durante la partita del campionato allievi B tra i padroni di casa e il Casellina, squadra dove milita suo figlio quindicenne. E proprio il suo ragazzo, ha subito un’aggressione violentissima ed è finito a terra sotto ai colpi e alla furia di un avversario, coetaneo. Mancavano dieci minuti alla fine, i padroni di casa erano in vantaggio di due reti, in una partita inutile ai fini della qualificazione alla fase successiva del campionato, visto che entrambe le formazioni avevano l’avevano guadagnata negli incontri precedenti. Secondo il racconto dei testimoni che erano presenti sugli spalti, il giocatore del Casellina sarebbe stato atterrato dall’avversario lontano dall’azione del gioco. Una volta a terra, l’aggressore avrebbe picchiato violentemente il ragazzo con calci alla schiena e alla testa. "Io in quel momento ero in bagno – racconta ancora la donna – quando sono tornata sugli spalti ho visto i genitori che scendevano verso il campo, mio figlio a terra, circondato dai compagni, immobile. Ho avuto i brividi". Mentre la donna, in lacrime assisteva alla scena, l’arbitro, sedicenne, ha fermato il gioco. A soccorrere il quindicenne del Casellina, è stato uno dei genitori dei ragazzi in campo, medico. Poi è arrivata l’ambulanza; i soccorritori hanno immobilizzato il ferito sull’asse spinale, dopo aver comunque messo anche un collare cervicale. Gli accertamenti diagnostici fatti al pronto soccorso di Careggi, hanno fortunatamente escluso lesioni gravi. "La partita è stata nervosa fin dai primi minuti – ha detto l’allenatore del Casellina, Roberto Mazzetti – peraltro inutilmente, visto che entrambe le squadre erano qualificate al girone successivo del campionato. Io stesso ho chiesto all’arbitro, sedici anni, uno più dei giocatori, di prendere in mano la situazione. Poi è successo quello che è successo: un’aggressione a palla lontana, violentissima, senza motivo. Quando ho visto il ragazzo a terra, picchiato a calci in testa sono entrato in campo per soccorrerlo, e per fermare la contrapposizione che questo gesto violento aveva provocato. Il mio gesto non è stato compreso, tanto che incredibilmente sono stato espulso. In ogni caso per me la partita doveva finire lì, con quella violenza incredibile".

L’arbitro invece ha deciso di chiuderla all’80 (si giocano tempi di 40 minuti ndr), di far giocare altri dieci minuti in un clima surreale, compreso il 3 a zero dei padroni di casa con esultanza dei giocatori del Calenzano sotto la tribuna. Domenica mattina, il presidente del Calenzano ha chiamato quello del Casellina, Giovanni Bellosi. "Mio figlio sta bene – ha concluso la mamma del ragazzo picchiato – le analisi sono negative, solo ha dolore alla schiena e un orecchio rotto per i colpi ricevuti". L’epilogo è nelle mani della giustizia sportiva che deciderà la squalifica da comminare.

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