LISA CIARDI
Cronaca

Ballottaggio, la partita si accende. Catalano e Fossi pronti per le urne

Da un lato la candidata civica appoggiata dal centrodestra dall’altro il sindaco uscente del centrosinistra

Ballottaggio, la partita si accende. Catalano e Fossi pronti per le urne

Ballottaggio, la partita si accende. Catalano e Fossi pronti per le urne

Ultime ore prima del voto , dopo giorni intensi in cui si sono susseguite campagne sui social, aperitivi con i sostenitori, dibattiti e passeggiate per il paese. A confrontarsi alle urne al ballottaggio di domani e del 24 giugno, saranno Giampiero Fossi (Pd), professore in pensione, 67 anni, sindaco uscente ma già prima assessore e a lungo protagonista della vita politica e culturale locale. Al primo turno si è presentato col supporto cinque liste: quella del Pd ovviamente, ma anche "Progressisti per Signa" (che integrava Avs) e le civiche "Giampiero Fossi sindaco", "Signa domani" e "San Mauro a Signa, San Piero a Ponti insieme". L’8 e 9 giugno si è fermato al 49.13%, mancando per 72 voti l’obbiettivo del 50% delle preferenze, che gli avrebbe permesso di passare al primo turno.

Punta sulla novità e sulla discontinuità Monia Catalano, manager di 48 anni, civica, che si è presentata con "La Signa che vorrei" e col sostegno di sei liste, in parte supportate dai partiti di centro e centrodestra, in parte civiche, in parte legate a valori di sinistra: "Fratelli di Signa" (Fdi), "Prima Signa" (Lega), "Signa al centro" (Iv), "Uniti per Signa", "A Sinistra per Signa", "Signa nel cuore". Al primo turno si è fermata al 40,45%. Domani e lunedì si riparte in ogni caso da zero e, come sempre accade ai ballottaggi, tutto è possibile. Nel frattempo però gli altri candidati, che si sono fermati al primo turno, hanno fatto le loro mosse. Vincenzo De Franco (Signa Libera, che aveva ottenuto il 6,58%) ha detto no a un apparentamento con Catalano che gli avrebbe consentito (sia in caso di sconfitta che di vittoria) di ottenere un consigliere e di entrare quindi in Consiglio. Resta da vedere se i suoi elettori lo seguiranno in blocco o se qualcuno deciderà di spostarsi verso "La Signa che vorrei". Nessun apparentamento anche per Giampiero Fossi, che però ha incassato la dichiarazione di voto a suo favore di Francesco Draghi (3,61% al primo turno), che si era candidato a sindaco per Rifondazione comunista. Diciassette le sezioni nelle quali si vota, distribuite fra la scuola media Paoli, le elementari Leonardo da Vinci, Dante Alighieri e San Piero a Ponti, oltre che nella palestra della Alimondo Ciampi di San Mauro. Sperando che, almeno per il ballottaggio, non ci siano i ritardi e i problemi di scrutinio che hanno caratterizzato il primo turno.