Firenze, 8 marzo 2018 - Firenze si è fermata, la città ha abbracciato il suo capitano, il suo Davide strappato alla vita troppo presto. In un dolore composto la città ha 'gridato' tutto l'amore di cui è capace alla famiglia di Davide Astori, alla mamma Anna, al padre Roberto, ai fratelli Bruno e Marco, alla compagna Francesca e alla piccola Vittoria. Firenze è una città spesso polemica, che si accalora con facilità, ma è una città allo stesso tempo con un cuore immenso, che oggi ha accolto la Juventus tra gli applausi mettendo da parte rivalità calcistiche e colori di maglie. C'era solo tanto amore in quella piazza avvolta oggi da un'atmosfera quasi irreale sotto gli occhi di Dante. Tanti i pensieri rivolti alla piccola Vittoria e a Francesca accolta in Santa Croce, e sostenuta, con lunghi applausi.     

'Davide, Francy, Vichy vi vogliamo bene', poche parole vergate su uno striscione comparso in via delle Terme dove Astori viveva con la compagna e la figlia. Un pensiero che gli amici e gli abitanti nella strada del centro storico hanno voluto dedicare al loro 'Asto'. 

Un'ondata di affetto che ha inondato la famiglia Astori come ha confermato commosso il fratello di Davide, Marco, al termine dei funerali: "Grazie a tutti. In questi giorni ci avete dimostrato quanto bene ci volete. Un abbraccio alla Franci e a Vichi, a Bruno, a mamma e papà. Grazie, Davide". E Firenze oggi più che mai ha riconosciuto Davide Astori come uno dei suoi, "un fiorentino, da sempre e per sempre".