PIER FRANCESCO NESTI
Cronaca

Alluvione, i timori dei cittadini: "Certezze per la ricostruzione"

Riunita la Commissione consiliare speciale. Il presidente Monticelli: "Paura di nuovi allagamenti" .

Alluvione, i timori dei cittadini: "Certezze per la ricostruzione"

Alluvione, i timori dei cittadini: "Certezze per la ricostruzione"

La preoccupazione dei cittadini per i lavori di sicurezza idraulica che procederebbero a rilento, la questione dei soldi necessari per tutti gli interventi (insufficienti nonostante il recente stanziamento del Governo) e, fra le altre, la questione di fognature e caditoie ancora intasate dalla presenza dei fanghi post alluvione. Questi alcuni degli elementi di discussione nella recente seduta della Commissione consiliare speciale e temporanea sull’alluvione a cui hanno partecipato l’assessore regionale Monia Monni, il direttore della Protezione Civile Giovanni Massini e il direttore del Consorzio di Bonifica Iacopo Manetti. "I campigiani – ha detto il presidente Marco Monticelli – sono preoccupati e temono che, se si ripetesse anche in modo minore, un fenomeno meteorologico intenso, alcune zone del territorio potrebbero essere di nuovo allagate".

Tutto ciò nonostante nei giorni scorsi il Consorzio di Bonifica abbia ufficializzato la conclusione dei lavori di somma urgenza eccetto le porte vinciane del Fosso Reale dove "i lavori saranno ultimati entro settembre". Presenti alla seduta della commissione anche alcuni membri del Coordinamento dei comitati. "Vanno ascoltati – ha aggiunto Monticelli – perché rappresentano i cittadini. Per quanto riguarda il Bisenzio, per esempio, hanno chiesto se dopo la rottura del 1991 quali sono stati i lavori eseguiti, in particolare sulla sponda sinistra".

"La Toscana – ha spiegato l’assessore Monni – è una di quelle che investe di più sulla prevenzione e la realizzazione di nuove opere, circa 200 milioni l’anno, e la pianificazione degli interventi viene fatta sulla base della normativa esistente, con la previsione di eventi duecentennali, un sistema da ripensare anche alla luce del cambiamento climatico in corso".