Minacce, coltelli e botte: "Ragazzina massacrata, così ho fermato la gang"

Piazza Dalmazia, interviene in difesa di una giovane e lo minacciano con una catena. Sfogo di un cinquantenne: "Bottigliate e pugni, non potevo stare fermo". Ma i casi si moltiplicano e Balli ammette: "Il quartiere ha un problema"

Un'auto della polizia

Un'auto della polizia

Firenze, 1 novembre 2023 – Aggredito in piazza Dalmazia con una catena semplicemente perché intervenuto in aiuto a una ragazza che stava per essere massacrata di botte. L’episodio è avvenuto intorno alle 20 di lunedì a un papà fiorentino di 50 anni. "Stavo aspettando un amico per una pizza quando ho sentito il rumore di cocci rotti alle mie spalle. Quando mi sono girato ho visto volare bottiglie per aria, una ragazza stesa a terra e alcune persone sopra di lei che la stavano picchiando. Forse un regolamento di conti tra bande, non era chiaro cosa stesse accadendo".

“Allora – prosegue il padre : ho pensato: ’Ho due figlie, spesso passano di là, non posso non intervenire’. Ho tirato fuori il cellulare, gli ho chiesto di smetterla minacciando di chiamare i carabinieri. Un ragazzino, con una specie di catena, mi si è avvicinato intimandomi di non filmare. Avrà avuto l’età di una delle mie figlie, è venuto verso di me, voleva fronteggiarmi". L’uomo allora gli ha spiegato che non stava riprendendo ma che stava chiamando i carabinieri. Subito dopo si sono avvicinate altre persone e sono scappati.

"Alcuni cittadini – riprende il padre – si sono avvicinati dicendomi che sono pericolosi e che ho corso un bel rischio. Ma io ho due figlie, se succedesse a loro vorrei che qualcuno intervenisse".

La zona di piazza Dalmazia, al centro anche di un esposto da parte del centro commerciale naturale, con la chiusura delle attività si trasforma in terra di nessuno. Sabato sera, sempre in zona, Jacopo Terralavoro, è stato aggredito con un coltello mentre tornava a casa a studiare. "Intorno alle 21.45 un ragazzo mi ha afferrato per un braccio e mi ha strattonato, poi ha tirato fuori un coltello. Continuava a dirmi frasi senza senso, del tipo ’Ho bisogno di parlarti’ o qualcosa del genere".

Jacopo ora è ancora più scosso. Ha scoperto che, con lo stesso modus operandi, un altro studente è stato aggredito e rapinato. Ha 20 anni e studia Tecnologie alimentari. Venerdì sera, intorno alle 23.30, era appena uscito dalla Biblioteca del Polo universitario di Novoli quando un ragazzo di colore incappucciato gli ha sbarrato la strada dicendogli ’Ho bisogno di parlarti’. Lo ha afferrato per un braccio e ha tirato fuori un coltello. "Mi hai chiesto prima di dargli una sigaretta e poi il cellulare per fare una telefonata. Io non glielo ho voluto dare e lui mi ha puntato il coltello al collo, ho schivato il colpo per una questione di attimi ma mi è rimasto comunque un graffio" racconta. Lo studente allora ha cominciato a urlare e il ragazzo è scappato. Subito dopo sono arrivati i carabinieri che erano stati allertati per un furto di un cellulare avvenuto sempre durante la stessa sera. "Domenica l’ho rivisto nei pressi di piazza Dalmazia, mi ha riconosciuto e ha cercato di avvicinarmi ma io sono scappato" aggiunge.

Il presidente del Quartiere 5 Cristiano Balli conosce bene la situazione: "E’ un momentaccio per la zona, le segnalazioni di aggressioni sono aumentate ma quello che chiedo ai cittadini è di sporgere sempre denuncia. Noi come Comune di Firenze siamo impegnati con una campagna di prevenzione con i nostri operatori di strada e a giorni partiremo con un maggiore spiegamento di uomini sia in divisa che in borghese".

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