Affitti esplosivi Risparmio di spiccioli Ma un letto in città resta salatissimo

Lieve flessione (da 451 a 435 euro) dei canoni di locazione di una singola. Le doppie invece lievitano ancora. L’esperto: "L’aumento degli alloggi disponibili, con il freno delle compravendite, riporta un po’ di equilibrio".

Affitti esplosivi Risparmio di spiccioli  Ma un letto in città resta salatissimo
Affitti esplosivi Risparmio di spiccioli Ma un letto in città resta salatissimo

di Rossella Conte

Sono scesi in strada e si sono accampati per giorni davanti alle proprie facoltà per protestare contro il caro affitti degli ultimi anni. Nel mese di agosto però, con la caccia all’alloggio già in corso, per la prima volta Firenze frena sui rincari. Anche se il dato va letto alla luce di un contesto generale, come precisano gli agenti immobiliari fiorentini: il costo medio di una singola scende lievemente grazie all’aumento dell’offerta anche nelle aree meno costose.

Firenze, infatti, secondo uno studio di Immobiliare.it si posiziona al quarto posto, con 435 euro al mese di richiesta media rispetto a 451 dello scorso anno. Nel capoluogo toscano le cifre, fra le più alte, hanno smesso di crescere e si sono anzi ridotte del 4% in confronto all’anno precedente. Per una doppia invece, che nel periodo post covid avevano registrato una flessione rispetto alle singole, occorrono in media 255 euro (+8% rispetto all’anno scorso).

"Sta crescendo l’interesse dei piccoli proprietari verso un mercato, quello delle stanze, che continua ad essere redditizio e di più semplice gestione. L’aumento quindi degli alloggi disponibili, dovuto anche a un rallentamento delle compravendite, sta portando a un miglior equilibrio tra domanda e offerta con un freno ai canoni. Sia chiaro, si parla di riduzioni che sono ancora irrisorie, per vedere una vera flessione occorreranno mesi" non usa mezzi termini Arrigo Brandini, presidente Fimaa Confcommercio Firenze. In Toscana, secondo l’indagine Idealista, cala del -1,4% il prezzo degli affitti residenziali nel mese di luglio 2023 rispetto al mese precedente ed è una delle quattro regioni in cui si registra questo trend.

Nel resto d’Italia, infatti, come emerge dall’indagine le locazioni aumentano, fino ad un rimbalzo dell’8,9% in più nel Molise. Nonostante la leggera flessione, la Toscana, insieme a Valle d’Aosta e Lombardia, resta però una delle regioni più care per gli affitti, con valori del 18,1 euro al metro quadrato al mese. A livello di capoluoghi, flettono gli affitti anche a Firenze, anche se solo dello 0,7% (luglio 2023 rispetto al mese precedente). "Il lieve incremento dell’offerta di stanze in appartamenti in condivisione preannuncia un adeguamento anche dei prezzi" sottolinea Stefano Marchetti, presidente delle agenzie immobiliari di Confartigianato Firenze.

"Il mercato - prosegue - è in crescita per due fattori principali: Firenze è una città che attrae molti universitari e i proprietari di immobili in zone vicino alle facoltà preferiscono gli affitti agli studenti perché convenienti sul profilo della tassazione e comunque soggetti a contratti transitori. Quindi la casa può rientrare in possesso più i meno velocemente".

L’inflazione però continua a non dare tregua. L’Istat, rileva Idealista, ha pubblicato l’aggiornamento dell’indice Foi che per il mese di luglio e rispetto allo stesso mese 2022 è del 5,7%. Per questo si prevede un amento medio di 37 euro al mese, pari a 444 euro l’anno per gli affitti in Italia, ma a Firenze l’incremento sarà superiore.

Nel capoluogo toscano un affitto per un trilocale, che mediamente si attestava a luglio 2022 sui 900 euro, salirà nell’arco del prossimo anno, di 51 euro al mese, pari a oltre 600 euro in più l’anno che l’inquilino dovrà sborsare.

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