Aeronautica tra "Luce, aria e cielo". Tre lustri per l’affresco di Rogai

L’artista realizzò l’opera alla fine del 2008 per celebrare i 70 anni dell’istituto militare. La pittrice: "La responsabilità era immensa: lavorai giorno e notte ma ero sicura di farcela" .

Una "Vittoria alata" con in mano una corona di alloro, sullo sfondo del cielo di Firenze attraversato da sette aerei, dal più antico del 1938 fino al moderno Eurofighter. Un affresco di quasi quattro metri per due, che campeggia nella sede dell’Istituto di Scienze militari aeronautiche alle Cascine, che nel 2008 celebrò i 70 anni dell’Aeronautica.

Sono passati quindici anni da quando Elisabetta Rogai ricevette l’incarico dal generale Settimo Caputo per un affresco negli spazi della palazzina Ufficiali della prestigiosa scuola aeronautica fiorentina. E il dipinto è ancora lì a dimostrare quanto l’Aeronautica già allora avesse cambiato passo e mentalità, affidando a un’artista donna un incarico che fino ad allora era stato assegnato anni addietro a Pietro Annigoni, proprio nella parete di fronte a quella affrescata dalla Rogai, e in quella accanto da Giovanni Colacicchi. "Altro che farfalle nello stomaco - racconta oggi l’artista -. La responsabilità era immensa, infatti lavorai giorno e notte, ma ero sicura di farcela. Così è stato, e adesso più guardo il mio affresco durante i vari eventi che si svolgono al suo cospetto, e più sono felice di essere entrata nella storia grazie a quest’opera unica nel suo genere".

"Luce, aria e cielo" è il titolo dell’opera che fu realizzata e inaugurata a tempo di record per il polo architettonico dell’Aeronautica Militare progettato dall’architetto fiorentino Raffaello Fagnoni, aperto nel 2021 per le Giornate del Fai, Fondo Ambiente Italiano. Da lì sono proseguite le sfide e i traguardi, a cominciare dall’incarico per dipingere il Palio per l’edizione dell’Assunta dell’agosto 2015. Così come è proseguita la sperimentazione dell’enopittura che l’ha resa nota nel mondo, la pittura con i pigmenti del vino, estesi ora dalla tela ad altri materiali fra cui le schegge di marmo.

Olga Mugnaini

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