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1 ago 2022

Abbattuto l’ex silos della Seves Sulle macerie rinasce la Leo France

Ieri mattina l’esplosione in via Palazzaccio per procedere col cantiere del nuovo polo della moda

1 ago 2022
olga mugnaini
Cronaca

di Olga Mugnaini

Un gran boato e un’immensa nuvola di polvere. Ma i cittadini erano stati avvisati e così quell’enorme esplosione di ieri mattina non ha spaventato i residenti della zona di via Reginaldo Giuliani.

A venir giù è stato ex Seves di via Palazzaccio, la storica vetreria fiorentina di via del Palazzaccio, dalle cui macerie dovrebbe rinascere un moderno polo della moda della nota azienda Leo France.

L’abbattimento ha riguardato in particolare il vecchio silos, alto più di venticinque metri, che da tempo non era più in funzione.

L’immobile era stato acquistato nel 2018 dalla famiglia Pinzauti, titolari dell’impresa che realizza accessori per le più importanti griffe della moda. L’obiettivo è il trasferimento della produzione nell’ex stabilimento di mattoni da rivestimento in vetro.

La demolizione di ieri mattina è servita alla prosecuzione del cantiere di via del Palazzaccio, dove sono già in fase di realizzazione le nuove strutture della Leo France.

"Intervenire attraverso le normali procedure di abbattimento avrebbe richiesto molto più tempo – si spiega dalla Nigro Costruzioni, che sta seguendo i lavori –. Soprattutto avrebbe creato maggiori disagi sia all’interno del cantiere che nell’area circostante del quartiere di via Reginaldo Giuliani. Per questo abbiamo optato per una procedura innovativa".

Il vecchio silos dell’ex Seves è crollato su un fianco e adesso, tramite l’escavatore, nel giro di dieci giorni verrà completamente demolito.

Durante la mattinata, sotto la sorveglianza della questura, i tecnici di una ditta specializzata hanno piazzato le cariche di esplosivo in totale sicurezza, facendo spostare auto e persone dall’area di cantiere.

Nei giorni precedenti, invece, era stato effettuato un accurato lavoro con l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine per avvisare tutto il quartiere della procedura in atto.

"Nonostante tutte le difficoltà del periodo, si sta completando la prima parte di lavori nel cantiere, per poi dare avvio alla seconda fase", precisa Giovanni Nigro, amministratore della Nigro Costruzioni.

A spiegare i prossimi passi del cantiere è invece l’architetto progettista Giovanni Polazzi, socio fondatore dello studio Archea: "L’intervento effettuato serve per consentire la realizzazione di un nuovo padiglione, i cui lavori partiranno a settembre – precisa –. Qui sorgerà il corpo principale della fabbrica Leo France, di circa 20.000 metri quadri su due livelli. Sarà una fabbrica moderna, ecosostenibile, con una grande copertura in legno e con pannelli fotovoltaici".

Spazi e strutture di Seves erano in disuso dall’estate del 2014, quando, terminati gli ammortizzatori sociali per i 97 lavoratori rimasti in fabbrica, lo stabilimento chiuse definitivamente i battenti. Era la fine di una lunga crisi, iniziata nel 2006, che aveva portato progressivamente l’organico di oltre 170 dipendenti a scendere sotto la soglia del centinaio.

Il piano di Leo France prevede il completo trasferimento del centro di produzione con tutti i 350 addetti, per investimento di quasi 30 milioni.

© Riproduzione riservata

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