A 84 anni senza casa popolare. Il Comune: "Seguita dai servizi sociali"

La vicenda di Vittoria alla quale è stato tolto l’alloggio perché dopo il risarcimento per incidente non ne aveva più diritto .

"La signora Vittoria è stata seguita dai servizi sociali, con l’avvocato abbiamo concordato l’uscita dalla casa popolare perché secondo il regolamento non aveva più diritto ad averla". Gli assessori alla casa, Yuna Kashi Zadeh (nella foto) e al sociale Andrea Franceschi, sono intervenuti sulla vicenda della signora Vittoria, l’84enne di Scandicci fuori di casa da metà novembre.

La donna senza figli, vedova, aveva ricevuto lo sfratto dal comune di Scandicci perché, dopo aver incassato del denaro da un’assicurazione per un incidente, non aveva più i requisiti per l’assegnazione. "Nel mentre proseguivamo nella ricerca di un nuovo alloggio alla signora – ha detto l’avvocato Simone Grisenti che l’assiste – abbiamo segnalato a più riprese la situazione di abbandono ai servizi sociali e al Comune di Scandicci (prospettando perfino violazioni di natura penale), ma nulla si è mosso". Ma per il comune, le cose stanno diversamente. "La vicenda – raccontano gli assessori – va avanti da almeno un paio di anni. Da quando è stata avviata la procedura per l’uscita dalla signora dall’alloggio perché sono venuti meno i requisiti, abbiamo fatto tutto quello che dovevamo nel rispetto delle normative. La signora è in grado di intendere e volere, e assolutamente è stata seguita dagli uffici nel rispetto delle normative e dei regolamenti. Ci sono nuclei familiari in condizioni di indigenza in attesa di un alloggio erp, in base alle leggi che regolano l’accesso alle case popolari, la donna non aveva più diritto a rimanere. Proprio in considerazione del caso, abbiamo concesso tutti i sostegni e i rinvii necessari".

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