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1 ago 2022
olga mugnaini
Cronaca
1 ago 2022

"Caruso, la potenza della lirica", in scena il genio e l’amore per Ada

A Villa Bellosguardo lo spettacolo del Teatro popolare d’arte a cento anni dalla morte del tenore

1 ago 2022
olga mugnaini
Cronaca
Negli ambienti della Villa si raccontano la vita privata e il genio musicale di Caruso
Negli ambienti della Villa si raccontano la vita privata e il genio musicale di Caruso
Negli ambienti della Villa si raccontano la vita privata e il genio musicale di Caruso
Negli ambienti della Villa si raccontano la vita privata e il genio musicale di Caruso

 

Lastra a Signa, 2 agosto 2022 -   Il 2 agosto del 1921 ci lasciava il grande tenore Enrico Caruso. Nell’anniversario della scomparsa, il Teatro popolare d’arte presenta lo spettacolo “Enrico Caruso, la potenza della lirica”, sstasera e domani a Villa Caruso di Bellosguardo (ore 21), a (Firenze), a chiusura di un anno di celebrazioni per il centenario della morte dell’artista. Lo spettacolo si fonda sul fascino di Villa Caruso Bellosguardo. Enrico Caruso l’acquistò nei primi del Novecento, per la sua bellezza, la secolare storia e l’impagabile panorama che offriva. Ed è partendo dagli ambienti di Villa Caruso che lo spettacolo “Enrico Caruso, la potenza della lirica” ripercorre la vita del fenomenale tenore. Lo spettacolo scritto da Emanuela Agostini e diretto da Gianfranco Pedullà del Teatro Popolare d’Arte, utilizza linguaggi diversi, dalla recitazione alla musica, in gran parte dal vivo. Gli ambienti della Villa raccontano così la vita privata e il genio musicale di Caruso. La trama si concentra sul personale della Villa che appare al pubblico in fermento: il grande tenore sta per arrivare. Le vicende private della famiglia Caruso si intrecciano alla narrazione con i successi artistici di Caruso, il cui annunciato arrivo non fa che aumentare curiosità intorno alla sua straordinaria biografia artistica e umana. Intanto, dietro le porte chiuse, si consuma il dramma domestico dell’artista, abbandonato dalla donna amata, Ada Giachetti, fuggita a Nizza con l’autista. Sottratto alla vista degli spettatori, ma quanto mai ancora presente, anche grazie alle incisioni della sua voce, si arriva al periodo finale della sua vita quando Enrico Caruso assurge a mito. La sua immagine apparirà alla fine in lontananza… un grammofono ci restituirà la sua voce.  In scena Marco Natalucci, Roberto Caccavo, Marilena Manfredi, Fausto Berti, Eleonora La Pegna, Anita Donzellotti, Matteo Zoppi, Matteo Ferraioli, Edoardo Buresta, Vincenzo Infantino. Musiche originali di Francesco Giorgi eseguite dal vivo. Tel. 055.8721783. - 055.8720058 Sms/ whatsapp 3711152940.

 

 

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