Brahms, un lusso per cinque

I quintetti per archi del compositore eseguiti magistralmente dal Quartetto Prometeo e dal violista William Coleman

Il Quartetto Prometeo
Il Quartetto Prometeo

Firenze, 26 gennaio 2022 - Forse bisogna risalire al 1977 quando furono presentati al Teatro Comunale: tra i protagonisti sul palco Salvatore Accardo, Bruno Giuranna e Rocco Fiippini per un'esecuzione memorabile dei due Quintetti per archi di Johannes Brahms. Per questo l'occasione capitata agli Amici della Musica era da non perdere. Le composizioni, la opera 88 e opera 111, sono eseguite raramente, nonostante siano tra le più belle musiche da camera del suo autore. Onore dunque al Quartetto Prometeo (Giulio Rovighi e Aldo Campagnari violini, Danusha Waskiewicz viola e Francesco Dillon violoncello) che con il violista Wiliiam Coleman ha portato nuovamente sul palco i Quintetti a Firenze.

Entrambi sono in modo maggiore, ma mostrano non solo una grande vocazione melodica bensì una tensione armonica che si ritrova spesso nelle sinfonie brahmsiane. Una caratteristica presente già nell'opera 88 e che è sviluppata al meglio nell'opera 111. Come se i cinque archi rappresentassero per Brahms una formazione ideale per la ricerca di un'atmosfera e di un suono. Un compito che gli strumentisti hanno portato a termine con un rigore sospinto dalla passione per ogni battuta dei quattro movimenti di ciascun quintetto. Brahms ascoltato così è un lusso, fortunatamente non per pochi. Il Saloncino "Paolo Poli" della Pergola era infatti piuttosto gremito nonostante i tempi. 

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