Zurkowski spara la botta al volo che nel secondo tempo frutta un meritato pareggio all’Empoli nell’attesissimo derby in casa del Pisa
Zurkowski spara la botta al volo che nel secondo tempo frutta un meritato pareggio all’Empoli nell’attesissimo derby in casa del Pisa
PISA 1 EMPOLI 1 PISA (4-3-1-2): Gori; Birindelli (80’ Mastinu), Caracciolo, Varnier, Beghetto; Gucher (89’ Quaini), De Vitis (80’ Belli), Mazzitelli (64’ Marin); Siega; Palombi (64’ Vido), Marconi. All. D’Angelo. EMPOLI (4-3-1-2): Brignoli; Fiamozzi, Romagnoli, Nikolaou, Parisi (84’ Terzic); Ricci (72’ Zurkowski), Stulac (90’ Damiani), Haas; Moreo (46’ Bajrami); Mancuso, La Mantia (72’ Matos). All. Dionisi. Arbitro: Manganiello di Pinerolo. Reti: 34’ Birindelli; 75’ Zurkowski. Note – Partita a porte chiuse. Ammoniti: nessuno. Calci d’angolo: 3-5 (primo tempo: 1-1) per l’Empoli. Recupero: pt 0’; st. 3’. PISA –Un tempo per uno e pari e patta fra Empoli e Pisa...

PISA

1

EMPOLI

1

PISA (4-3-1-2): Gori; Birindelli (80’ Mastinu), Caracciolo, Varnier, Beghetto; Gucher (89’ Quaini), De Vitis (80’ Belli), Mazzitelli (64’ Marin); Siega; Palombi (64’ Vido), Marconi. All. D’Angelo.

EMPOLI (4-3-1-2): Brignoli; Fiamozzi, Romagnoli, Nikolaou, Parisi (84’ Terzic); Ricci (72’ Zurkowski), Stulac (90’ Damiani), Haas; Moreo (46’ Bajrami); Mancuso, La Mantia (72’ Matos). All. Dionisi.

Arbitro: Manganiello di Pinerolo.

Reti: 34’ Birindelli; 75’ Zurkowski.

Note – Partita a porte chiuse. Ammoniti: nessuno. Calci d’angolo: 3-5 (primo tempo: 1-1) per l’Empoli. Recupero: pt 0’; st. 3’.

PISA –Un tempo per uno e pari e patta fra Empoli e Pisa al termine di un derby non bellissimo forse ma combattuto fino all’ultimo. E’ comunque un punto importante per gli azzurri, che escono imbattuti da un campo non facile e lo fanno rimontando con carattere un avversario probabilmente in giornata migliore.

Niente sorprese in formazione con Nikolaou in difesa e Bajrami, appena recuperato, in panchina. La partita si accende subito, anche perchè il Pisa è molto determinato e va ad aggredire un Empoli che cerca di ribattere ma soffre la grande intensità avversaria. Gli azzurri creano anche una bella azione, conclusa da un diagonale di Moreo, imbeccato da La Mantia, che non va fuori di molto, ma è la squadra di casa a fare di più, con Gucher bravo a limitare Stulac ma anche ad inserirsi. Il pressing nerazzurro mette in difficoltà i costruttori di gioco azzurri e la squadra di Dionisi sbaglia molto anche in fase di impostazione, perdendo troppi palloni sui quali i padroni di casa sono bravi a ripartire verticalizzando subito. La frittata arriva dopo 34’, quando proprio da un errore azzurro lungo l’out di sinistra dove il Pisa ha troppo spazio, nasce il contropiede orchestrato da Siega che lancia Birindelli, figlio del grande terzinoazzurro degli anni ’90. Il terzino non trova opposizione, arriva in aerea e batte Brignoli sul primo palo. A questo punto tutto diventa ancora pià difficile, l’Empoli prova a reagire ma non è lucido e mancano soprattutto le idee in attacco. Allora Dionisi decide di giocarsi Bajrami che ad inizio ripresa rileva Moreo. L’obiettivo è cercare più vivacità là davanti ed in effetti qualcosa di meglio si vede, anche se l’impressione è che alla lunga il Pisa paghi anche la fatica per un primo tempo giocato a mille. Gli azzurri attaccano ma rischiano sulle ripartenze avversarie (bravo Brignoli su Vido) mentre in un’occasione è il palo a salvare il portiere azzurro su colpo di testa di Marconi. La svolta vera però arriva con l’ingresso di Matos e Zurkowski. Prpprio il polacco lungo l’out di destra spinge con convinzione e poi è bravo a farsi trovare al posto giusto quando Parisi lo cerca: la sua botta al volo di destro è una vera prodezza e vale il pareggio per un Empoli che a questo punto sente di poter vincere anche perchè ha più birra rispetto ai padroni di casa. Gli azzuri finiscono attaccando, con la difesa di casa che in più occasioni annaspa ma a Mancuso e comnpagni in un paio di occasioni manca un pizzico di precisione sotto porta e alla fine il risultato non si schioda. Peccato ma con questa sono 18 le partite in cui la squadra di Dionisi va a punti, dando prova di grande continuità. Quella tipica delle squadre che alla fine vincono i campionati.

Riccardo Fattori